Arriva il riconoscimento europeo di qualità per la pizza napoletana
Roma - Pizza napoletana a un passo dal riconoscimento europeo di qualità. Nella riunione che si svolge domani a Bruxelles, il Comitato Ue di gestione per le indicazioni geografiche voterà infatti la proposta della Commissione europea di attribuire alla pizza napoletana la denominazione "Specialità tradizionale garantita" (Stg).

Il consumatore in questo modo - si legge in una nota - avrà la garanzia che la 'pizza napoletana Stg' verrà prodotta secondo la tradizione partenopea. La denominazione, tuttavia, non riguarda il luogo di produzione, ma solo le caratteristiche e procedimenti di lavorazione e i suoi ingredienti, da Napoli a Berlino. La proposta della Commissione può essere respinta solo a maggioranza qualificata tra gli esperti del Comitato, che rappresentano gli Stati membri. Con l'attribuzione della denominazione protetta, chi vorrà avvalersene dovrà produrre la pizza napoletana secondo i disciplinari e con gli ingredienti previsti dall'Stg. "E' una grande battaglia vinta per l'Italia"."Una battaglia - ha commentato il ministro per le Politiche Agricole Luca Zaia vinta anche con grande contrapposizione, penso a quella dei tedeschi e dei polacchi". "Da domani - ha aggiunto - la nostra pizza sarà Stg, specialità tradizionale garantita, a tutela in tutta Europa dei nostri pizzaioli, della nostra tradizione gastronomica e ovviamente della produzione agricola italiana". Zaia ricorda poi gli ingredienti: "Mozzarella di bufala Dop, pomodoro San Marzano, olio extravergine di oliva e farina di grano tenero". Un marchio Ue che tutelerà contro i furbi? "E' l'ulteriore risposta che va nella direzione della tracciabilità e della etichettatura. Questo governo - ha concluso il ministro - ne ha fatto una bandiera e questi sono i risultati, che dopo un anno e mezzo di attività governativa portiamo a casa". Grande soddisfazione da parte dell'associazione pizzaiuoli napoletani per il via libera Ue. Il presidente Sergio Miccù, tra i primi a presentare il disciplinare di produzione per il celebre prodotto napoletano, parla di "giornata di festa per tutti i pizzaioli. E' stato un percorso - commenta su cui abbiamo lavorato tanto e finalemte siamo riusciti a raggiungere il traguardo. Sono momenti di grande soddisfazione". E sui prezzi garantisce: "Non ci saranno aumenti. Del resto abbiamo sempre fatto questo tipo di pizza. Il prezzo giusto è tra i 3,50 e i 3,60 euro. E credo che questo prezzo sarà identico anche dopo il via libera al marchio europeo". Gli ingredienti giusti per gustare una vera pizza napoletana? "Un impasto di farina, lievito e acqua, - spiega Miccù - lievitato 8-10 ore, che porta a un impasto morbido in grado di piegarsi agevolmente in quattro parti; pomodoro San Marzano; un buon fior di latte vaccino o, in alternativa, la mozzarella di bufala e, infine, un buon olio extravergine di oliva". Anche se, precisa, l'ingrediente principale "è il pizzaiolo" e le sue mani. E proprio sul ruolo del pizzaiolo, il presidente Miccù non intende fermarsi. "Ci stiamo battendo per fare in modo che il pizzaiolo ottenga una qualifica specifica nel mondo del lavoro. Il percorso amministrativo per questo riconoscimento è già partito. Non possiamo accettare che nelle scuole alberghiere italiane non ci sia questa professione specifica. Occorre che il ruolo del pizzaiolo sia riconosciuto nei programmi ministeriali, in una materia specifica che si possa insegnare nelle scuole di settore". Per questo, sottolinea l'associazione pizzaiuoli napoletani, il ministero dell'Istruzione "deve farsi carico di questo progetto - osserva Miccù -. Ora c'è il problema di quei tanti corsi fatiscenti proposti da una miriade di associazioni che sfornano attestati di lavoro ma che non hanno alcun valore sul mercato del lavoro". Ma ora è il momento di gioire. "Sono contento di avere fatto qualcosa per la pizza e per tutta la città di Napoli", conclude il presidente Miccù che annuncia: "Faremo una grande festa per celebrare questo risultato. Sarà una festa della pizza a Napoli e in tutta la provincia. Datemi il tempo di organizzarla". Sulla notizia di queste ultime ore, che danno per certo il riconoscimento da parte della UE del marchio STG (specialità tradizionale garantita) alla Pizza Napoletana, il Presidente del Comitato per la Tutela e Valorizzazione della Pizza Napoletana STG, Rosario Lopa rimane cauto . "Siamo - ha commentato - in attesa delle notizie ufficiali da parte dei funzionari del Mipaaf,l'unico organismo istituzionale incaricato della presentazioni delle istruttorie per i marchi di qualità, che sono partiti ieri pomeriggi per la Commissione Europea e dove solo il 9 dicembre, il Comitato di Gestione della Commissione Europea, probabilmente autorizzerà il marchio STG per la Pizza Napoletana.Attenzione - continua - ai facili entusiasmi e alle facili paternità di queste ultime ore, conclude, Lopa, la Pizza è patrimonio di tutta l'umanità, e questo importante riconoscimento è solo frutto di una sinergia con il Mipaaf,il comitato di tutela,le associazioni di riferimento,le istituzioni locali, e di tutti quelli che hanno contribuito al riconoscimento della trazione.
08 / 12 / 2009
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