Per Pane (- 7%) e pasta (- 4,5%) consumi in picchiata. Si allarga la "forbice" tra produzione e dettaglio Roma - Brusca frenata in Italia nel consumo domestico alimentare. I dati elaborati dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia) parlano di un calo dell'1,8% sul 2006. I prodotti in picchiata nelle classifiche del consumo sono il pane, la pasta e gli ortofrutticoli. Segnali preoccupanti anche per carne, latte e derivati. Il 2007 dovrebbe concludersi con una spesa domestica che è di 134 miliardi di euro e che è pari al 20 per cento dei consumi totali delle famiglie italiane. Tra i motivi indicati dall'organizzazione agricola per questa battuta di arresto registratata soprattutto per frutta e verdura ci sarebbe l'impennata dei prezzi al consumo e l'allargamento della forbice tra produzione e dettaglio. In pratica - sottolinea la Cia - dai campi alla tavola si hanno aumenti di 20 volte. Dati alla mano la flessione dei consumi ortofrutticoli è del 7 per cento. Note dolenti anche per la carne con un - 1, 2 per cento. Si registra inoltre un - 4% per le carni bovine e un - 4, 6 per cento per quella suina. Va oltremodo male per il pane con un calo del 7%. e la pasta (- 4, 5%). Diminuzione anche per l' olio di oliva (-1, 8% per cento), burro (- 2, 1% per cento) e margherina (- 25% per cento). Il latte invece contiene la perdita (-0, 5%)
21 / 12 / 2007 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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