Italiano Inglese 
Agroalimentarenews - di Gianluca Pacella
sabato 22 novembre 08 - 13:38
Per la pubblicità su questo sito | CANALE DEL NETWORK DA 12 MESI   

 
  Home | Agronews | Filiera Corta | L'Italia a Tavola | Libri da Gustare | Fiere & Appuntamenti Contact us | advertising


Pubblica il banner
della tua azienda
in questo spazio


 

segnala il tuo sito web gratis | Add to prefer site | Make Us Your Home Page  

Puntare tutto sull'export. E' la scommessa di Federalimentare

Roma - Un bilancio dolceamaro per l'alimentare italiano. Cala la produzione (-0,6%) ma cresce l'export (+8%). Ma il vero nodo è l'analisi sull'aumento demografico che fa proiettare le strategie di mercato sempre più verso l'export. La domanda interna - segnala infatti il bilancio 2007 dell'industria alimentare presentato questa mattina a Milano dal presidente di Federalimentare, Giandomenico Auricchio, e dal ministro delle Politiche agricole, alimetari e forestali, Paolo De Castro - si contrae sotto il peso della scure demografica (popolazione che non aumenta in termini numerici e progressivamente invecchia) e l'industria alimentare italiana risponde con un calo di produzione. Se il dato non appare - si precisa ancora - di per se' cosi' sconfortante, va certamente valutato tenendo conto che il 2006 era stato chiuso col segno positivo (+0,8) e da una performance decisamente deludente dell'industria in generale (-0,2%). Quel che e'certo - fanno sapere da Federalimentare - e' che se anche l'intero agroalimentare promette bene è fuori del bacino nazionale che si annidano le speranze e gli sforzi industriali. L'export rilancia rilancia il settore facendo registrare un +8% con esportazioni intorno ai 18 miliardi di euro e con un'incidenza sul fatturato di settore al 16% (media europea al 18%). La parte del leone l'hanno fatta la birra e l'alimentazione animale (rispettivamente +44,9% e +29,4%), bene sono andati anche caffe' (+16,7), il lattiero-caseario (+ 15,9) e riso (+ 13,6), ma altrettanto positivamente vanno valutate le performance di quei prodotti soggetti a margini inferiori di ulteriore espansione (perche' gia' export-oriented) che eppure sono cresciuti. E' il caso di pasta (+11,6), trasformazione di frutta (+13,6) e di ortaggi (+12,1), le acque minerali e gassose (+10) e il dolciario (+7,5). E' stato poi - si sootolinea - proprio il ministro De Castro a far notare che in quest'aumento dell'export si incardina l'altrettanto forte miglioramento (+23%) del reddito agricolo. Del resto, a livello di spesa pro capite, in Europa per il Made in Italy da cucina si spendono - continua una nota - 40 euro, 15-20 nei nuovi Paesi dell'Unione europea e 3 in Giappone. Gli alimenti viaggiano soprattutto verso la Germania (che ha una quota pari al 17,8% dell'intero export alimentare di settore), seguita dagli Stati Uniti che, malgrado la svalutazione del dollaro, dai segni negativi fra il -5 e il -10% di inizio anno sono risaliti su trend quasi stazionari, con un calo limitato al -1,5%. Vicevarsa, dentro i confini suona altra musica e sul fronte dei canali di vendita alimentare tiene meglio il settore della grande distribuzione, con un incremento valutario 2007 dell'1%, contro lo 0,3% delle piccole superfici, mentre a livello di macroaree geografiche tiene un po' meglio il Nord-Ovest (+2%) mentre la situazione si fa piu' critica al Centro (-0,2%). Per i prezzi i numeri invece confermano quella che ormai e' cronaca: l'accelerazione del secondo semestre 2007 ha sfondato talvolta il tasso di inflazione facendo registrare un +4,1% al confronto dei prezzi al consumo tra dicembre 2006 e 2007. Giandomenico Auricchio ha tenuto pero' a precisare che "al di la' delle varie polemiche, il peso dell'alimentare sul paniere della spesa degli italiani rimane comunque minoritario e non supera il 17% anche dopo gli aumenti attuali". Il ministro, dal canto suo, si e' allineato nell'analisi che vuole all'estero lo sbocco prossimo futuro su cui investire e ha spiegato come si siano voluti costruire "percorsi condivisi per aiutare le imprese ad essere piu' competitive". Lo strumento induividuato e' ovviamente la legge Finanziaria e De Castro ha ricordato come l'ultima abbia previsto agevolazioni per l'acquisizione d'impresa e la deduzione fiscale dei costi dei marchi d'impresa

03 / 03 / 2008

diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori


Scrivi la tua opinione su questo articolo,
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio Forum


Il tuo nome

(facoltativo)





Voci correlate

 
 

Box News








Inserisci un annuncio
Stai cercando un prodotto, un servizio o una richiesta di preventivo? Da oggi puoi utilizzare Best Buyer, un servizio gratuito di richiesta preventivi online organizzato dal nostro network.
Preventivi online




Per la pubblicità banner su questo sito

Focus


News Social Network

News Studi e analisi

 

 

Network news
22/11/2008
BANDO DI SELEZIONE PER CONSULENTI DI FIDUCIA. PRESTO UN ALBO NEL MOLISE

22/11/2008
Attenti ai Lupi

Network Videonews

Videonews

Newsletter


Archivio news
200811
200810
200809
200808
200807
200806
200805
200804
200803
200802
200801
200712

Classe di Merito
Guida alle assicurazioni Rc Auto



Socialnetworkportal: news - programmi tv - cinema - sport - enciclopedia - by AGRA pagina pubblicata in 1 secondi
Questo sito è un blog personale di proprietà di Gianluca Pacella - Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni.
Le foto presenti sul sito sono state in larga parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio.
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito: gpacella@libero.it
 

per la pubblicità online