A Grosseto 11mila aziende rischiano la chiusura
Roma - "Undicimila azienda in provincia di Grosseto rischiano la chiusura". Lo sostiene Giancarlo Innocenti, segretario provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori. "Sono in pericolo - spiega - le semine di quest'anno in quanto i prezzi del grano per le sementi ed i concimi sono troppo alti, mentre il seme alla vendita e' crollato del 50% e inoltre non c'e' mercato". Innocenti denuncia ancora che, a causa della scarsita' dei raccolti dello scorso anno, "i mulini si sono approvvigionati all'estero e in Italia, soprattutto nelle nostre zone, e' arrivato grano dal Canada, dal Messico e dai paesi del Mar Nero, per un totale di 4 milioni e 800 mila tonnellate, che si avvicinano ai circa 5 milioni di tonnellate della produzione media italiana".
Sull'agricoltura pesano anche i costi della burocrazia. "Il prefetto, che ci ha ricevuto oggi, ha chiesto un dossier che dovra' essere compilato da Cia e Confagricoltura, per valutare il peso della burocrazia nella coltivazione dei campi e del settore agricolo in generale. Le conclusioni saranno esaminate attraverso una commissione interprovinciale istituita tra le varie prefetture". "Il reddito delle imprese - insiste Innocenti - e' sceso del 18% nell'ultimo anno, parallelamente alla crescita dei costi al consumo del 28%. Il prezzo del grano invece e' calato del 50%. A fronte di tutto cio' c'e' stata l'impennata del prezzo della pasta del 30% e del costo dei fertilizzanti che hanno sfiorato il 70%". Domani iniziera' la protesta degli agricoltori, "dovuta anche al mancato rifinanziamento del fondo irriguo e di quello per le calamita' naturali - conclude Innocenti - nonche' alla riduzione dei contributi da erogare nelle aree montane o svantaggiate".
21 / 11 / 2008