Agricoltura, rimane alto il numero di incidenti sul lavoro
Roma - Ogni 3 minuti e mezzo in Europa si assiste ad un decesso per cause legate all'attivita' lavorativa, mentre ogni anno 5.700 persone muoiono nella Ue per incidenti sul lavoro. E' quanto emerge dal I Forum Mondiale per la Sicurezza in Agricoltura (Global Agricultural Safety Forum) in corso a Roma.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, spiega una nota del Forum - ha inviato ai partecipanti del convegno un messaggio in cui esprime: "vivo apprezzamento per l'iniziativa, che si propone come momento significativo di incontro e di riflessione su un tema di particolare attualita'". Ed aggiunge: "il numero delle invalidita' permanenti e degli incidenti mortali e' ancora drammaticamente alto. Si tratta di una questione di enorme gravita' e che tocca i fondamenti stessi della nostra civilta': essa rappresenta oggi una sfida alla quale l'intera comunita' e' chiamata a dare una risposta decisa e sempre piu' efficace, coerente con la tutela costituzionale dei diritti dei lavoratori. In questo contesto - conclude la nota del Capo dello Stato - l'incontro promosso dall'Enama per affrontare in modo concreto il problema della sicurezza in agricoltura costituisce una significativa testimonianza della responsabile attenzione che deve guidare l'organizzazione dell'attivita' lavorativa in tutti i momenti del processo produttivo". Gli infortuni in agricoltura, rispetto ad altri settori, sono comunque diminuiti nel 2007 del 9,4% rispetto all'anno precedente e del 29% rispetto al 2001. I casi nel 2007 sono stati 57mila. Anche i casi mortali sono in diminuzione, intorno alle 100 unita'. Nel 2007, sono pero' aumentate le malattie professionali rispetto all'anno precedente (+14%). Gli immigrati che operano nel settore agricolo in Italia - secondo i dati - sono quadruplicati, passando dai 30 mila nel 1995 a 150 mila nel 2006. Il settore agricolo e' comunque in ripresa sia in Italia che in Europa. Dopo un periodo di affanno, si assiste ad una ripresa del comparto: in controtendenza con l'andamento generale del Pil, il settore agricolo segna per il secondo trimestre consecutivo una crescita del valore aggiunto pari a un +3,5% tendenziale (+1,7% congiunturale) che va ad aggiungersi al gia' brillante +1,1% (+6,9% congiunturale) del primo trimestre (Dati Istat). Per Sandro Liberatori, direttore di Enama: "la prevenzione sul lungo termine paga. Basti pensare alle nostre certificazioni che sono aumentate, raggiungendo quota mille. Quando si parla di un'azienda agricola, va posta particolare attenzione alla corretta scelta e gestione dei mezzi meccanici".
25 / 09 / 2008