Aiuti di Stato da 30 a 100mila euro per i pescatori italiani. E' la richiesta del ministro Zaia Roma - 'La normativa comunitaria in vigore e gli stanziamenti disponibili risultano assolutamente inadeguati'. Nero su bianco, i sette ministri della pesca di Italia, Slovenia, Francia, Portogallo, Spagna, Grecia e Malta riuniti a Venezia riconoscono che e' in gioco la sopravvivenza del settore. 'Stiamo parlando di un settore che dal punto di vista economico e umano e' molto importante per i nostri Paesi - ha affermato il ministro sloveno Jarc- e che lavora con una risorsa fragile e che diminuisce. Sono i pescatori ad aver subi'to le maggiori conseguenze dell'aumento del prezzo del petrolio ed e' un settore in cui la riconversione energetica non puo' essere immediata.. Opinione che è stata condivisa dal 'collega' italiano Luca Zaia, secondo il quale 'tutti soffrono dell'aumento del prezzo dei combustibili, ma l'incremento non e' stato uguale per tutti. La pesca ha una specificita' unica: ha subi'to l'improvviso aumento del 240 4.447045e-309 non ha la possibilita' di approvvigiornarsi da fonti alternative'. 'Non possiamo dimenticarci - ha dichiarato il ministro spagnolo Elena Espinosa Mangana - che qualsiasi impatto sul settore pesca ha conseguenze in altre realta' economiche. E' per questo necessario predisporre misure immediate, ma anche a medio e lungo termine, al fine di aumentare la competitivita'. Tanto piu' che e' un settore regolamentato specificamente dall' Unione europea (Ue), per il quale va quindi trovata una soluzione adeguata, condivisa e concreta, anche perche' e' un settore verso il quale talvolta c'e' una sorta di disprezzo'. Deciso anche il ministro portoghese, Jaime Silva: 'Dalla Ue attendiamo un segnale chiaro, per darci la possibilita' di risolvere il problema', mentre quello francese, Michel Barnier ha chiesto una 'gestione piu' trasparente della pesca. Ricordando lo stop al tonno rosso, ricorda che dal 1. luglio la Francia sara' presidente di turno della Ue e assicura: 'lavoreremo alla modernizzazione delle quote pesca'. Sullo stop alla pesca del tonno rosso inteviene anche il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia: 'La fiducia dovrebbe essere alla base del rapporto tra Ue e stati membri, invece siamo indignati che i dati non siano chiari e che le giustificazioni fornite a riguardo siano vaghe. La nostra quota e' 4100 tonnellate, abbiamo pescato solo il 25% dell'attribuito ci sono addirittura imbarcazioni che non sono mai uscite per la pesca del tonno rosso'. A conclusione del vertice, il ministro Zaia ha chiesto alla commissione Ue di 'portare i 'de minimis', gli aiuti di Stato, da 30 mila a 100 mila euro per i pescatori italiani. Il limite attuale e' 'troppo basso' anche per il ministro francese Barnier che precisa: 'non solo il tetto e' troppo basso per ciascun pescatore, ma sono necessarie misure per le singole imbarcazioni, considerato che ciascun armatore puo' possedere piu' mezzi'
17 / 06 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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