Assocamerestero: l'export del vino italiano fa rotta verso l'Australia
Roma - L'export di vino italiano sul mercato australiano è cresciuto nel 2007 ad un tasso superiore a quello della Francia (+27% circa contro il quasi 22% francese) e detiene importanti quote di mercato sull'import complessivo di bevande dell'Australia (sebbene in progressivo calo a partire dal 2005).
Per quanto riguarda il surplus della bilancia commerciale italiana con l'Australia del settore del vino, in seguito ad un forte aumento delle esportazioni italiane e ad un'altrettanto consistente diminuzione delle importazioni provenienti dall'Australia (-27% nel 2007 rispetto al 2006 e -14,5% negli ultimi tre anni), l'avanzo della bilancia commerciale italiana con l'Australia del settore nel 2007 é stato pari a circa 18 milioni di euro, con un aumento di 4,5 milioni rispetto all'anno precedente e di 7,5 milioni negli ultimi tre anni. Bene anche lo spumante che aumenta fortemente le vendite sul mercato australiano sia nel periodo 2006-2007 (+43% circa) che negli ultimi tre anni (+88,4%), variazioni che, pur partendo da valori molto inferiori rispetto ad esempio alla Francia, denotano un certo dinamismo delle esportazioni italiane rispetto alle performance francesi. Se la Toscana resta in testa tra le regioni che esportano di più nel Paese seguita dal Trentino e dal Piemonte, è il vino del Lazio a registrare un boom quadruplicando le vendite in Australia nell'ultimo anno che raggiungono i 277 mila euro dai 64 del 2006.
La Camera di Commercio Italiana di Melbourne sarà presente anche quest'anno al Vinitaly con uno stand di produttori di vino australiani. La Camera in collaborazione con l'Australian Trade Commission, gestirà l'agenda dei buyer australiani interessati ad incontrare produttori italiani, fornendo così le basi per futuri accordi commerciali.
04 / 04 / 2008