Bruxelles rinuncia alle miscele di vini
Roma - Bruxelles fa marcia indietro sul vino rose' e rinuncia alla sua proposta di modificare le regole di produzione permettendo il taglio con il vino rosso, che molte proteste aveva sollevato. Lo ha annunciato il portavoce della Commissione Europea Michael Mann, responsabile dell'agricoltura a poche ore dalla riunione del comitato di gestione dove sono rappresentati gli stati membri. In realta' la decisione sul vino rose' avrebbe dovuto essere presa piu' in la', ma "la Commissaria europea Mariann Fischer Boel ha preso la sua decisione oggi, - come ha spiegato il portavoce - di fronte opinione crescente emersa nel settore per non cambiare le regole". “Prendiamo atto con soddisfazione - ha detto il ministro per le Politiche agricole Luca Zaia - che Bruxelles rinuncia ad autorizzare le miscele di vini da tavola bianchi e rossi per produrre il vino rosato. È questa l’Europa che vogliamo, fondata sul rispetto delle identità, della qualità, della sicurezza alimentare e della tradizione”. “La riapertura della discussione in Europa – ha detto ancora Zaia - sui metodi di produzione del vino rosato, e poi la rinuncia a portare avanti una riforma che avrebbe sancito la morte di un prodotto di grande storia e qualità come il vino rosato, è stata ottenuta soprattutto grazie all’intervento congiunto italiano e francese, due Paesi uniti dalla comune passione per il vino e per la cultura che ad esso è sottesa”. “Continueremo a lavorare con impegno e convinzione, aperti ad ogni possibile intesa – ha concluso il Ministro - per costruire un’Europa reale, che non dia spazio a surrogati e pasticci di sorta e che faccia della valorizzazione e della tutela del patrimonio agroalimentare di qualità le fondamenta della sua politica agricola”. 08 / 06 / 2009
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