Carne brasiliana, è polemica sull'iniziativa di De Castro Roma - Si apre il fronte a difesa della Bresaola con un implicazione sull'importazione di carni brasiliane. Il ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro, si infatti è detto "profondamente preoccupato per la crisi che potrebbe colpire a brevissimo la produzione di Bresaola, uno dei gioielli del nostro agroalimentare di qualità". La situazione è "incerta", sottolinea De Castro, che poi spiega: "Non deriva dal mercato dove i consumi sia nazionali che esteri stanno fornendo segnali di grande apprezzamento per il prodotto, bensì nasce nei Paesi del sud America, tradizionali fornitori della materia prima, e nelle recenti decisioni comunitarie di limitare i contingenti di importazione". Il ministro dunque dopo avere sensibilizzato gli uffici competenti a Bruxelles, si appresta ora a scrivere ai Commissari interessati: "Voglio - ha detto - esplicitare al commissario al Commercio Mandelson, al commissario alla Salute Kyprianou e alla commissaria all'Agricoltura Fischer Boel tutta la mia apprensione per il comparto, sottolineando la necessità di individuare interventi mirati per la sua salvaguardia. "E' necessario - ha concluso De Castro - trovare strategie che, senza alterare l'impianto complessivo della politica commerciale dell'Ue nel settore carni, permettano di tutelate la specificità della produzione di Bresaola e l'indotto produttivo ed occupazionale legato a questo settore". Un iniziativa quest'ultima che non piace a Coldiretti. "L'iniziativa del ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro - ha fatto presente l'organizzazione agricola - alle importazioni di carni sudamericane è un fatto "particolarmente grave", dal momento che anziché cercare di valorizzare la produzione 'Made in Italy' di carne bovina, il ministro interviene a favore dell'importazione di carne dal Brasile, nonostante, tra l'altro, l'allarme di natura sanitaria lanciato dall'Unione Europea. Gli arrivi di carne dal Brasile in Italia, ha incalzato poi l'organizzazione, sono aumentati del 18 per cento nel 2007 ed oggi l'Italia importa oltre il 15 per cento delle 300mila tonnellate di carni bovine spedite dal Brasile nell'Unione europea. L'iniziativa di De Castro - ha dunque concluso l'associazione - oltre ad essere in aperto contrasto con gli interessi degli agricoltori italiani è anche preoccupante per la salute dei cittadini dopo che la Commissione europea ha evidenziato che nonostante i molti richiami dell'Ue, le autorità brasiliane non hanno adottato misure idonee per risolvere i problemi di mancanza di rintracciabilità e di natura sanitaria evidenziati nelle recenti ispezioni nel paese sudamericano". L'organizzazione diunque dichiara infine in una nota che va dunque contrastata con forza l'iniziativa del ministro che nella missione nel Paese sudamericano ha rappresentato l'esigenza di richiedere in ambito Wto o nei colloqui bilaterali tra Ue e Mercosur, uno specifico contingente a dazio zero con l'obiettivo di favorire l'export di carne bovina brasiliana.
29 / 01 / 2008
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