Centrale del latte di Roma: per il Consiglio di Stato la vendita è nulla
Roma - Il Consiglio di Stato ha annullato il contratto mediante il quale nel 1998 il Comune di Roma vendette il 75% della Centrale del Latte di Roma alla Cirio, al tempo guidata da Sergio Cragnotti. La partecipazione fu poi venduta nel 1999 alla Parmalat, allora guidata da Calisto Tanzi.

Il ricorso contro l'operazione era stata presentata dalla Ariete Fattoria Latte Sano, che nel 2000 aveva chiesto l'invalidazione, l'indizione di una nuova gara e il risarcimento del danno. Dall' organo amministrativo viene cosi' "confermata la nullita' sia dell'atto di alienazione che dell'atto di transazione stipulati dal Comune, secondo quanto correttamente riconosciuto dal Tar, e quindi ritenuta la illegittimita' del comportamento tenuto dal Comune di Roma".
Allo stesso tempo il Consiglio di Stato ha disposto inoltre un risarcimento da parte del Campidoglio alla Ariete Fattoria Latte Sano e conferma la decisione del Tar, che aveva disposto che "l'amministrazione soccombente provveda a liquidare le somme dovute a titolo di risarcimento del danno a favore della Ariete Latte Sano formulando la relativa proposta entro il termine massimo di 60 giorni, secondo criteri che consistono nella liquidazione di una somma pari all'importo complessivo delle spese sostenute per partecipare alla gara e all'equivalente al rafforzamento nel mercato del latte dei concorrenti e al danno di immagine per riduzione del prestigio presso i consumatori, oltre all'applicazione di rivalutazione monetaria ed interessi". Le parti dovranno "accordarsi sulla determinazione delle somme da liquidare"
Intanto in queste ore Parmalat ha precisato che l'acquisto della Centrale del Latte di Roma da parte della società di Collecchio non sarebbe piu' impugnabile. Tale sentenza - ha spiegato Parmalat - riguarda solo la validita' della cessione delle azioni della Centrale del Latte di Roma dal Comune di Roma a Cirio e il conseguente contratto transattivo". La societa' di Collecchio, invece, ha fatto presente di essere venuta "in possesso di tali azioni attraverso l'aumento di capitale Eurolat", che non e' piu' impugnabile perche' avrebbe dovuto essere contestato entro i termini previsti dall'articolo 2379 ter del Codice civile, "il che non e' accaduto"
02 / 03 / 2010
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Centrale del latte di Roma: per il Consiglio di Stato la vendita è nulla '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Agroalimentare scrivere all'indirizzo email gpacella@libero.it
Link di approfondimento
Centrale - latte - Roma - Consiglio - Stato - vendita - nulla - Link utili per approfondire il tema Aziende
Segnala un sito/link di approfondimento
|