Cereali, l'import cresce del 7,6% Roma - Cresce il trend delle importazioni in Italia del settore cerealicolo nei primi undici mesi del 2007. Secondo i dati diffusi oggi dall'Associazione nazionale cerealisti (Anacer), sono risultate pari a circa 10,4 milioni di tonnellate, contro 9,62 dello stesso periodo dell'anno precedente, registrando un aumento complessivo nelle quantità di 731mila tonnellate (+7,6%). Tra i cereali in granella, forte incremento per il mais (905mila tonnellate), soprattutto da Ungheria e Brasile. In crescita anche l'import di sorgo: +61mila t, in provenienza principalmente da Stati Uniti, Sudan e Brasile. In calo, invece, spiega l'Anacer sulla base dei dati Istat, gli acquisti dall'estero di grano tenero e duro rispettivamente di 345mila e 155mila tonnellate. Gli arrivi dall'estero di riso si riducono di 22mila tonnellate rispetto al 2006 (-8%). Per quanto riguarda le esportazioni, nei primi undici mesi del 2007 sono risultate pari a 3,32 milioni di tonnellate contro 3,39 milioni dello stesso periodo dell'anno 2006, con una diminuzione di circa 70mila tonnellate (-2%). Diminuiscono le vendite di farina di grano tenero, prodotti trasformati e sostitutivi, mangimi a base di cereali e semola di grano duro. In aumento l'export di cereali in granella e paste alimentari. Le esportazioni di riso aumentano di 13.600 tonnellate (+2,1%). Nei primi undici mesi del 2007, i movimenti valutari hanno comportato un esborso di valuta di 2,38 miliardi (1,79 nel 2006) e introiti per 1,94 miliardi (1,69 nel 2006). Il saldo valutario netto, conclude l'Anacer, è negativo a -440 milioni, contro -98,4 milioni del 2006.
21 / 02 / 2008
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