Clonazione animale: bocciata da sei europei su dieci Roma - Sei cittadini europei su dieci (il 58% nell'Ue, il 64% in Italia) considerano "non giustificabile" la clonazione di animali a fini alimentari, e quattro su dieci affermano che non consumeranno mai carne o latte provenienti da animali clonati (il 43% sia nell'Ue che in Italia) o dalla loro progenie (41% nell'Ue, 44% in Italia). Sono i risultati di un'inchiesta dell'Eurobarometro, condotta intervistando 25.000 persone nei Ventisette e pubblicata a Bruxelles. Per il 61% degli intervistati (63% in Italia), la clonazione a fini alimentari è "moralmente sbagliata", ma solo il 41% degli europei (52% in Italia) afferma che questa tecnica causa agli animali "sofferenza, dolore e pena evitabili", che è la la ragione per cui l'Efsa (Autorità europea di sicurezza alimentare) non ha dato l suo via libera ai prodotti derivati da animali clonati. Il 69% degli europei intervistati, tuttavia (e il 65% in Italia) spiega che non è accettabile usare la clonazione per produrre cibo perché comporta il fatto che gli animali vengono "trattati come merce invece che come creature sensibili". Una maggioranza schiacciante di cittadini rileva che sono "sconosciuti" gli effetti di lungo termine della clonazione animale sulla natura (84% nell'Ue, 81% in Italia). La diffidenza è simile anche per quanto riguarda gli effetti di lungo termine sulla sicurezza alimentare ("non abbiamo abbastanza esperienza", afferma l'84% degli intervistati nell'Ue europei e il 79% degli italiani). L'80% degli europei (e il 74% degli italiani) risponde correttamente quando si chiede di definire la clonazione ("fare una copia identica di un animale esistente") ma poi il 49% circa degli intervistati nell'Ue (e il 50% in Italia) afferma, erroneamente, che questa tecnica implica una modificazione genetica. Una maggioranza schiacciante, infine (ed è probabilmente l'indicazione più utile per eventuali future norme Ue in materia) è favorevole a un regime speciale di etichettatura per i ci bi prodotti da animali clonati (83% nell'Ue, 78% in Italia). Il commissario europeo alla Salute e sicurezza alimentare, Androulla Vassiliou, ha definito "preziose" le informazioni emerse da questa inchiesta speciale dell'Eurobarometro, e ha annunciato che la Commissione aprirà una consultazione pubblica sulla clonazione con gli Stati membri, i gruppi d'interesse e il Parlamento europeo, e valuterà all'inizio di novembre se prendere eventuali misure in merito
10 / 10 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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