Confindustria, i consumi frenano dello 0, 2%
Roma - Il centro Studi di Confindustria prevede "una sostanziale stagnazione per l'economia italiana": la crescita del Pil, quest'anno, si fermerà allo 0,1%, in forte "rallentamento dall'1,5% del 2007". Per il 2009 - si legge negli "scenari economici" di viale dell'Astronomia - è previsto invece fermarsi allo 0,6%. Confindustria - si legge in una nota - prevede un raffreddamento dei prezzi a partire dalla metà del 2008, stimando per fine anno l'indice dell'inflazione sul 3%. Secondo gli "scenari economici" del Centro Studi di Viale dell'Astronomia secondo l'inflazione, al netto di energia e alimentari, dopo aver toccato il 2,2% a maggio, "calerà restando vicino al 2%". Uno scenario che - si precisa - "si basa sulla stabilità del prezzo del petrolio ai livelli record attuali e sulla moderazione delle altre materie prime".
L'indebitamento netto per il 2008 "sale al 2,5% del Pil, dal 2,2% stimato lo scorso dicembre". Nel 2009, si precisa ancora - "a politiche invariate e con una crescita economica del 3,2% nominale, il rapporto deficit-pil tende al 2,6%". Le entrate mantengono la quota sul pil prevista per il 2008 (47,2%), le uscite totali la aumentano di un decimo (al 49,8%) e quelle per interessi rimangono costanti in rapporto al pil (5,1%). L'avanzo primario quest'anno scende al 2,6% del pil dal 3,1% del 2007. Nel 2009 si assesta al 2,5%.
I consumi interni "sono attesi in marcato rallentamento nel 2008: +0,2% annuo, dall'1,4% del 2007". Per il Centro studi di Confindustria la principale causa di questo fenomeno è l'erosione del potere d'acquisto dovuta all'aumento dei prezzi energetici e alimentari.
26 / 06 / 2008