Consorzi agrari, il fatturato cresce dell'11% Roma - Numeri positivi per la rete italiana dei consorzi agrari. A testimoniarlo sono i dati del 2007: fatturato di circa 3 miliardi di euro (+11% rispetto al 2006), ottenuto per la maggior parte al Centro Nord; un sistema strutturale con oltre 1.200 agenzie di vendita e 1.640 tra impianti di produzione e distribuzione, 519 magazzini cereali per oltre 2,3 milioni di tonnellate di capacità, oltre 3 milioni di tonnellate di prodotto commercializzato e 22 mangimifici. A segnalarlo è Marco Pancaldi, presidente di Assocap (Associazione nazionale dei consorzi agrari italiani) che ha descritto la realtà nazionale, in occasione dell'assemblea di bilancio dell'associazione che riunisce e rappresenta il sistema italiano dei Cap. "I mercati agricoli internazionali, in particolare quelli delle commodities - ha detto Pancaldi - sono al centro di una serie di squilibri e tensioni che impongono ai responsabili di aziende come i Cap una attenta valutazione degli scenari e dei rischi da affrontare per rimanere competitivi". Con un occhio attento al mercato dei cereali, Pancaldi spiega che i consorzi agrari sono impegnati "nella costruzione di progetti innovativi come la questione nitrati al Nord, che da problema possono diventare risorsa, oppure sul fronte delle energie rinnovabili e del fotovoltaico". Sono 53 le aziende in ambito nazionale (35 in bonis e 18 in amministrazione controllata con autorizzazione all'esercizio provvisorio): "Come Assocap - prosegue Pancaldi - siamo impegnati su due fronti: da un lato favorire la ricostruzione di una vera e propria rete di efficienti imprese Cap su tutto il territorio nazionale, quanto mai indispensabile oggi con la riscoperta della cerealicoltura non solo al Sud ma in tutto il territorio nazionale". "Stiamo fronteggiando fenomeni di mercato nuovi - sottolinea il presidente Assocap - che vanno attentamente monitorati. L'esplosione dei prezzi dei cereali e la carenza di prodotto possono innescare tensioni speculative che noi, come espressione del mondo agricolo, abbiamo il dovere di contrastare". Sul fronte fiscale, Assocap chiede "una soluzione definitiva al problema della tassazione degli utili e delle plusvalenze che tenga conto del bisogno di costruire moderne strutture per lo stoccaggio dei cereali", attraverso l'uso delle plusvalenze di bilancio. Una fonte di autofinanziamento che non comporterebbe "alcun aggravio" per le finanze dello Stato.
22 / 05 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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