Consorzio produttori Mozzarella di bufala campana: persi trenta milioni in due mesi Roma - Trenta milioni di euro in due mesi. A tanto, secondo le stime del Consorzio di mozzarella di bufala campana Dop, ammontano le perdite delle mancate vendite di mozzarella di bufala in seguito all'allarme diossina. "Il mercato non è regolamentato, non ci sono certezze sui prezzi - precisano dal Consorzio - ma si può dire che a gennaio e febbraio di quest'anno le vendite sono calate del 30% rispetto allo stesso periodo del 2007". Intanto procedono i controlli in tutta la Campania su prodotto contaminato. In particolare è la provincia di Caserta, seguita da quella di Napoli, l'area dove si sono concentrati i controlli e i sequestri effettuati dal Noe, su disposizione della Dda, per accertare se vi sia o meno presenza di diossina nella mozzarella di bufala. I controlli sono stati effettuati in 79 allevamenti - quasi tutti concentrati nel Casertano ed alcuni anche nel Napoletano - e in 26 caseifici, presenti, oltre che nel Casertano e nel Napoletano, anche in provincia di Avellino. I caseifici controllati sono presenti nei comuni casertani di Gricignano, Caserta, Carinaro, San Cipriano, Casal di Principe, Villa Literno, Mondragone e Castelvolturno. Sequestri anche nei caseifici della provincia di Napoli, a Giugliano, Napoli, Villaricca, Mugnano, e due in provincia di Avellino, a Lauro e Monteforte Irpino. I caseifici controllati inizialmente sono stati 29: tre hanno dimostrato la propria estraneità rendendo nota la fonte dei loro approvvigionamenti. Gli allevamenti controllati, nell'occhio del ciclone per sospetto diossina, sono presenti soprattutto in provincia di Caserta e di Napoli. Nel casertano gli allevamenti sono concentrati nei comuni di Marcianise, Villa Literno, Santa Maria Capua Vetere, Grazzanise, Cancello Arnone e Capua. Nel Napoletano, i controlli sugli allevamenti sono stati effettuati dal Noe a Cicciano, a Caivano e Giugliano. Si è ora in attesa degli esiti delle analisi sui campioni di latte e mozzarella sequestrati che si stanno analizzando in laboratori di Teramo e Brescia. Secondo il Noe, il quadro chiaro si potrà avere non prima di un mese: sarà allora, con gli esiti delle analisi alla mano, che si potrebbe procedere ad ulteriori accertamenti.
26 / 03 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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