Consumi: l'alimentare traina l'inflazione
Roma - Gli alimentari trainano l’inflazione. A febbraio - secondo l'Istituto nazionale di statistica (Istat) - è cresciuta dello 0,3 per cento rispetto a gennaio e del 2,9 per cento sullo stesso mese del 2007. Il dato nel concreto è al momento una stima preliminare sui prezzi al consumo dell’Istat, ma dalla quale emerge che il settore “generi alimentari” registra un aumento del 5 per cento su febbraio 2007 segnando la variazione più alta dal 1996. In particolare il prezzo del pane ha registrato un aumento del 12,5 per cento, la pasta del 14,4 per cento e il latte 10 per cento. In base alla stima provvisoria, sottolinea l’Istituto di statistica, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo – che viene calcolato considerando anche i prezzi che presentano riduzioni temporanee a causa di sconti, saldi, vendite promozionali, e altro - registra nel mese di febbraio una variazione di più 0,1 per cento rispetto al mese precedente e una variazione di più 3,1 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Gli aumenti congiunturali più significativi – spiega l’Istat - si sono verificati per i capitoli “altri beni e servizi” (+0,6 per cento), prodotti alimentari e bevande analcoliche, mobili, articoli e servizi per la casa (+0,5 per cento per entrambi) e ricreazione, spettacoli e cultura (+0,4 per cento). Si è registrata una variazione congiunturale negativa nel capitolo “comunicazioni” (-0,4 per cento). Gli incrementi tendenziali più elevati hanno riguardato i trasporti (+5,5 per cento), i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (+5 per cento) e i capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+3,9 per cento). Variazioni tendenziali negative si sono verificate nelle comunicazioni (-8,4 per cento) e nei servizi sanitari e spese per la salute (-0,1 per cento).
29 / 02 / 2008
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