Emilia Romagna: parte l'asse con il mondo bancario per lo sviluppo rurale
Roma - Denaro piu' facile per le imprese che partecipano ai Programmi regionali in agricoltura. E' il risultato della nuova intesa tra la Regione Emilia-Romagna e le Banche Tesoriere Unicredit, Banca Popolare dell'Emilia-Romagna e Banca Popolare di Verona, grazie alla quale vengono messi a disposizione 100 milioni di euro per la concessione di credito a tassi di particolare interesse, a favore delle aziende agricole che partecipano al Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, al Programma di ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero e alle Ocm dei settori ortofrutticolo e vitivinicolo. "Questa intesa - ha detto oggi a Bologna l'assessore all'agricoltura Tiberio Rabboni - e' un segno di fiducia delle banche nei confronti delle potenzialita' della nostra agricoltura ma anche nella serieta' dei Programmi regionali di ammodernamento". Quest'anno saranno operativi infatti il Piano regionale di sviluppo rurale che mette a disposizione 934 milioni di euro, il Piano di riconversione del comparto bieticolo che stanzia quasi 25 milioni di euro, l'Ocm ortofrutta e vino, con, rispettivamente, 55 e 70 milioni di euro. "Si tratta - ha detto Rabboni - di un'opportunita' di contributi pubblici che con questa intensita' e concomitanza non si era mai verificata in anni recenti e per il successo della quale diventa determinante anche la capacita' di accesso al credito delle imprese agricole". Rabboni ha anticipato anche i risultati dell'annata agraria 2007, che ha segnato un +12% della produzione lorda vendibile e un +5% dell'export agroalimentare. "Dietro a questi dati - ha detto Rabboni - c'e' uno sforzo di innovazione delle imprese, di crescita dimensionale e organizzativa, di industrializzazione, che va proseguito".
I 100 milioni messi a disposizione dall' Intesa saranno cosi' ripartiti: Unicredit Banca Spa 50 milioni di euro, Banca popolare dell'Emilia-Romagna 25 milioni e Banca Popolare di Verona - San Geminiamo e San Prospero 25 milioni di ero. Particolarmente vantaggiose le condizioni, con uno spread di 1 punto sui mutui fino ai 5 anni, e di 1,15 su quelli da 5 a 25 anni. Non solo. I mutui ottenuti, per essere maggiormente funzionali agli investimenti aziendali, potranno prevedere, a richiesta delle imprese, un periodo di preammortamento di 12 mesi, ulteriormente elevabile, a discrezione della Banca, di ulteriori 6 mesi, fino ad un massimo complessivo di 18 mesi. Tale preammortamento, consentira' di avere a disposizione la liquidita' necessaria per realizzare il progetto presentato in attesa del saldo regionale. Una volta ottenuta la concessione, per le imprese agricole che intendono chiedere l'anticipo del contributo pubblico sul PSR (20% del contributo totale) e' stato concordato un costo massimo della fideiussione bancaria, particolarmente competitivo, dello 0,70% annuo. Infine, le operazioni finanziarie potranno essere garantite dal Sistema Agrifidi, eventualmente coadiuvato da ulteriori servizi finanziari e di garanzia offerti da Ismea, sulla base dei singoli Accordi tra Consorzi Fidi e Banche
28 / 04 / 2008