Enologia: Montalcino contro il "Brunello di Sonoma" Roma - E' battaglia fra il Consorzio del Brunello di Montalcino e un'azienda californiana che vende il proprio vino usando anche la denominazione "Brunello". Il caso è approfondito da una nota apparsa su "focuswine.it", il sito specializzato sul comparto dell'Unione italiana vini (Uiv). Il nodo del contendere è l'uso del termine "Brunello" accanto alla indicazione di provienza del prodotto: Sonoma in California, una delle aree USA più importanti per la produzione vitivinicola del Nuovo Mondo. L'azienda contro cui il Consorzio del Brunello si è mossa, è la Poggio di Pietra che produce circa 1.200 casse di vino rosso Sangiovese della Contea di Sonoma e che ha come titolare Lorenzo Petroni di Lucca. Contro di lui - spiega l'Uiv - il Consorzio del Brunello di Montalcino ha chiesto ai legali di intimare di cambiare nome al proprio vino, chiamato "Brunello di Sonoma". La risposta del produttore californiano, però, è stata per ora negativa. Per la sua azienda - spiega - non ci sono problemi visto che il vino prodotto è al 100% "Sangiovese grosso", la varietà usata per produrre il Brunello, e visto che il nome apposto specifica l'origine del prodotto, Sonoma appunto. Di parere diverso sono i tecnici del Consorzio di Montalcino che basano la loro opposizione sul fatto che il "Sangiovese grosso" non è previsto dal disciplinare di produzione che indica come varietà da utilizzare semplicemente quella "Sangiovese", né grosso né piccolo. Ma dietro questo sigolo caso, spiega l'Uiv, c'è molto di più. "Resta il fatto - dice infatti "focuswine.it" - che fuori dall'Europa la difesa del nome Brunello è tutt'altro che facile. La legge americana infatti protegge il termine Brunello solo se associato alla specifica di Montalcino, catalogandolo come menzione non generica che designa uno specifico vino (gli italiani sono 16 in questa lista, tra cui Asti spumante, Barbaresco, Barolo, Gattinara, Lacryma Christi ecc.)". La morale è che "se Brunello slegato dal nome del Comune indica solo un vitigno o non indica formalmente neanche quello, chiunque potrebbe non solo replicare l'operazione Petroni (e già ci sono altre tre aziende a Sonoma), ma addirittura imbottigliare Cabernet o Merlot e scrivere in etichetta Brunello, magari registrandolo pure come marchio commerciale".
21 / 03 / 2008 Commenta la notizia nel Forum
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