L'e-commerce fa volare il Made in Italy. L'export cresce dell'8%
Roma - Vola oltreconfine il Made in Italy gastronomico, Gli ultimi dati sulle esportazioni parlano chiaro. Nel 2007 l'export italiano in tutto il mondo nel settore agroalimentare ha registrato un + 8% rispetto al 2006 e un fatturato vicino ai 18 miliardi di euro. A fare da traino e' l'e-commerce, molto forte all'estero ma ancora debole in Italia. A confermarlo è una ricerca condotta da www.esperya.com, la bottega gastronomica on line con ampio assortimento di cibi e bevande di alta qualita', che ha confrontato i dati ufficiali (Istat, Ice, Nielsen) con quelli del proprio data base in merito alle abitudini dei consumatori nella spesa on-line. L'acquisto su web, poco usato in Italia, e' molto diffuso all'estero. Tra coloro che utilizzano internet per fare acquisti, la percentuale piu' alta e' stata rilevata in Corea del Sud (99%).
Seguono Gran Bretagna, Germania e Giappone con il 97%. Negli Usa, invece la percentuale di chi ha fatto acquisti on line e' del 94%. Solo al diciottesimo posto l'Italia (89%). Nonostante la media europea dell'acquisto on line sia ancora lontana, l'Italia - si segnala una nota - sta compiendo grandi passi avanti. Il comparto agroalimentare su web nel nostro Paese si attesta nel 2007 a 190.716.000 euro con una crescita rispetto all'anno precedente del 15% (mercato nel 2006: 165.840.000 euro). La crescita e' - precisano ancora - da imputarsi quasi totalmente all'aumento del valore dello scontrino medio, passato da 117 a 135 euro (Nielsen). L incremento - commentano inoltre - nonostante sia decisamente sotto la media europea va letto in positivo alla luce di una situazione di stallo che ha caratterizzato il mercato per due anni consecutivi. Esperya stesso ha infatti riscontrato - fanno presente - i primi segni di un cambiamento nel mercato. Nel 2007, infatti, ha incrementato del 6% il giro d'affari con l'estero registrando un fatturato proveniente dall'export pari al 22% del totale, contro il 16% del 2006. Nell'Europa dei 27 le esportazioni nel settore agroalimentare, sono aumentate dell'8,90%. I paesi piu' importanti dell'export italiano sono la Germania, con un volume di affari pari a 4.359.347.000 (+8,32%), la Francia con 2.498.848.000 (+5,37%), gli Stati Uniti con 2.106.805.000 (-0,51%), il Regno Unito con 2.035.467.000 (+10,24%). Un trend in linea con i dati relativi all'export di Esperya: l'Inghilterra in testa (19%), seguita dalla Francia (15%) e dalla Germania (12%); i paesi serviti nel 2007 sono stati 37. Nella classifica dei prodotti piu' esportati ci sono quelli lattiero-caseari (+15,9%), i prodotti dell'agricoltura (+14,33%), i preparati e conserve di frutta (+13,6%) e ortaggi (+12,1%), carni e prodotti a base di carne (+7,84%). Male invece il settore degli oli (-13,32%) e quello dell'itticoltura (-0,18%). Le eccellenze Made in Italy piu' richieste sono: dall'Inghilterra, mozzarella, parmigiano, pasta fresca; dalla Francia, mozzarella, pasta, salumi, olio Extravergine d'oliva; dalla Germania, pasta, conserve di pomodoro, dolci.
04 / 03 / 2008