Lazio a Tavola
Roma - Attuare una politica di sistema, capace di mettere in rete produttori, trasformatori, commercianti e consumatori. È questo l’obiettivo di ‘Lazio a Tavola’ il primo punto vendita aperto lo scorso 8 aprile a Roma dove i cittadini possono trovare le eccellenze eno-gastronomiche tipiche del Lazio a prezzi accessibili.

L’iniziativa è l’esempio concreto di come, attraverso le risorse del PSR, sia stato possibile avviare un circuito virtuoso che ha messo insieme tutti gli attori della filiera generando nuova economia. Per ‘Lazio a Tavola’ è stato infatti presentato un Progetto Integrato di Filiera (PIF) denominato “Naturalmente Biologiche Pontine”, per il quale è stato richiesto un contributo pubblico di oltre 2 milioni e 700 mila euro, che muoverà un investimento complessivo di circa 6 milioni e 500 mila euro. Sono 29 le aziende della filiera che riforniscono il negozio. A queste si aggiungono anche 6 aziende trasformatrici, che trasformano la materia prima in prodotto finito. Una valida opportunità per creare reddito e nuovi sbocchi di mercato alle aziende agricole della regione.
Erica Antonelli
publiredazionale a cura dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio
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14 / 02 / 2010
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