Monsanto, al via i progetti per raddoppiare le rese
Roma - Monsanto ha annunciato oggi il suo triplice impegno per contribuire all'aumento della produzione alimentare in un contesto di incremento della domanda, risorse naturali limitate e cambiamenti climatici, assicurando che promuovera' una nuova partnership con altre aziende, gruppi della societa' civile e governi al fine di affrontare una delle maggiori sfide del 21° secolo.
"L'agricoltura e' in prima linea nella battaglia che coinvolge tutti gli abitanti del pianeta" ha affermato Hugh Grant, presidente ed amministratore delegato di Monsanto, in occasione della comunicazione dell'impegno della societa' a contribuire al soddisfacimento delle necessita' di una popolazione mondiale che, secondo le previsioni, sara' pari a 9 miliardi di abitanti nel 2050. "Insieme dobbiamo far fronte al crescente fabbisogno di alimenti, fibra ed energia, proteggendo nel contempo l'ambiente. In poche parole, il mondo deve sia produrre di piu' sia conservare di piu'". Grant ha affermato che la Monsanto spende una media di oltre 2 milioni di dollari al giorno per la ricerca agricola, aggiungendo tuttavia che la collaborazione con altri attori è essenziale per elaborare strategie in grado di fronteggiare le sfide globali.
Il triplice impegno della Monsanto, finalizzato ad aumentare le rese agricole nel rispetto della sostenibilita', prevede le seguenti linee di azione:
1) Sviluppare sementi migliori: il programma di ricerca di Monsanto e' imperniato sull'incremento delle rese agricole di tre colture essenziali per la produzione di alimenti, mangimi e carburanti: il mais, la soia e il cotone. L'attivita' di ricerca della societa' prevede l'uso di tecniche di incrocio piu' precise per produrre germoplasmi a maggiore resa. Altre tecnologie consentono di sviluppare caratteristiche capaci di assicurare una maggiore protezione contro i parassiti e un migliore controllo delle erbe infestanti. Nel contesto di questo nuovo impegno, lo scopo di Monsanto e' raddoppiare la resa di queste tre colture entro il 2030 nei paesi in cui gli agricoltori hanno accesso alle varieta' di sementi gia' disponibili della societa'.
Cio' significa, per esempio, che la produzione di mais in importanti mercati agricoli come l'Argentina, il Brasile e gli Stati Uniti raggiungera' la media ponderata di 13,8 tonnellate per ettaro entro il 2030,rispetto alle 6,8 tonnellate per ettaro fatte registrare nel 2000. La produzione di soia nei paesi menzionati passera' dalla media ponderata di 2,5 tonnellate per ettaro del 2000 a 5 tonnellate per ettaro nel 2030; il cotone da 3,5 balle (3,7 tonnellate) per ettaro a 7 balle (7,4 tonnellate) per ettaro. Monsanto istituira' una sovvenzione quinquennale di 10 milioni di dollari per la ricerca nel settore del riso e del frumento. Tale finanziamento sara' amministrato da un panel di esperti mondiali specializzati nella produzione alimentare nei paesi in via di sviluppo. Il presidente del panel sara' nominato nel prossimo futuro. Un panel di giudici indipendenti selezionera' ogni anno un progetto a cui saranno assegnati 2 milioni di dollari. I dettagli di questo programma sono ancora in fase di definizione e saranno resi pubblici nei prossimi mesi.
2) preservare le risorse: il programma di ricerca di Monsanto prevede nuovi prodotti nel settore del mais, della soia e del cotone al fine di assicurare una maggiore produzione per unita' di terreno, ridurre l'uso di energia, fertilizzanti e acqua per unita' di produzione. Monsanto monitorera' i progressi dei suoi prodotti, indirizzandoli verso l'obiettivo annunciato, ossia la riduzione di un terzo dell'uso totale di risorse essenziali quali la terra, l'acqua e l'energia per unita' di produzione. Monsanto promuovera' altresi' una serie di partnership per affrontare i problemi ambientali legati all'agricoltura.
3) contribuire a migliorare la vita degli agricoltori: nel contesto di questo impegno, la societa' offrira' varieta' che consentiranno di aumentare la produttivita' e di ridurre i rischi connessi all'agricoltura, grazie a un minore uso di prodotti per il controllo dei parassiti, delle erbe infestanti e di altri fattori responsabili della riduzione delle rese agricole. In india, per esempio, nel 2005 la coltivazione di cotone resistente agli insetti ha comportato un aumento del 50% della resa e un incremento del reddito degli agricoltori di oltre 250 dollari per ettaro, secondo studi indipendenti. In circostanze speciali, nel caso degli agricoltori con risorse limitate, la Monsanto si impegna a condividere le sue competenze al fine di facilitare l'accesso alle moderne tecnologie agricole. Uno dei primi progetti, annunciato a marzo e vede la collaborazione tra l'African Agricultural Technology Foundation (Aatf), l'International Maize and Wheat Improvement Center (Cimmyt) e Monsanto nello sviluppo di una varieta' di mais resistente allo stress idrico per l'Africa. Questo prodotto sara' messo a disposizione degli agricoltori senza pagamento di royalty. L'Aatf promuove un progetto in cui la Monsanto e il Cimmyt contribuiscono con un unico germoplasma e con l'assistenza tecnologica. Inoltre Monsanto dona gli strumenti di breeding e gli stessi geni per l'uso efficiente dell'acqua sviluppati per i mercati commerciali globali. La Fondazione Bill e Melinda Gates e la Fondazione Howard G.
Buffett forniscono finanziamenti per il test e lo sviluppo di prodotti in Africa. I ricercatori di enti governativi di Kenya, Uganda, Tanzania e Sud Africa svolgono anch'essi un ruolo chiave nel contesto di una partnership pubblico-privato denominata Water Efficient Maize for Africa
05 / 06 / 2008