Natale 2007, una spesa di qualità da 2 miliardi di euro Roma - Per le feste di natale saranno acquistati dagli italiani prodotti alimentari tipici per un valore di 2 miliardi di euro. A stimarlo è Coldiretti che ha sottolineato come quest'anno le ristrettezze di budget familiare e la necessità al risparmio porti a far cadere la scelta di acquisto su regali utili e a privilegiare i prodotti alimentari tipici. Secondo un sondaggio Swg quasi due italiani su tre acquisteranno, per questo periodo di festa, regali utili mentre solo il 7 per cento rinuncerà al cibo natalizio se sarà costretto a ridurre le spese. "Quello gastronomico - ha spiegato l'organizzazione agricola - è infatti tra i regali preferiti dagli italiani ed è dovuto alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Quest'anno - ha aggiunto l'organizzazione professionale - si prevede che nove italiani su dieci trascorreranno la vigilia e il pranzo di Natale in casa, con parenti e amici con in tavola un menù della tradizione". Ad oggi sono 4372 i prodotti agroalimentari italiani ottenuti secondo regole tradizionali antiche tramandate nel tempo che si aggiungono ai 164 prodotti a denominazione di origine Dop/Igp (oltre il 20 per cento del totale riconosciuto dall'Unione Europea) e ai 469 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica. In particolare i prodotti più gettonati - secondo Coldiretti - sono i vini, i formaggi, i salumi, gli oli di oliva e legumi, frutta secca ed altri prodotti natalizi come gli spumanti, le lenticchie, zamponi e cotechini la cui produzione viene assorbita quasi completamente durante le feste di fine anno. Per queste festività molto diffusi saranno però anche gli omaggi raccolti nei tradizionali cesti di vimini dove si privilegiano prodotti a piu' lunga conservazione come i salumi più pregiati (dal Parma, al San Daniele, al Culatello di Zibello), cotechini o zamponi di Modena o soppressate calabresi. Per i formaggi sarà garantita la presenza nei cesti del parmigiano reggiano, del grana padano e del pecorino sardo e di altri formaggi (generalmente non freschi per problemi di conservabilità) come i caciocavalli silani e il provolone. Quasi sicuramente sarà inoltre inserito l'olio extravergine d'oliva in suggestive bottiglie da 0,75 litri con etichette che garantiscono provenienze e metodi di lavorazione. Non mancheranno infine confezioni in busta o sacchetto dove vengono offerti legumi come i fagioli (ricordiamo quelli di Lamon, di Sarconi e di Sorana), lenticchie (quelle del Castelluccio di Norcia imperversano), frutta secca (ad esempio le pregiate nocciole di Giffoni o del Piemonte) e cereali (come il farro della Garfagnana) e il riso vialone nano veronese.
10 / 12 / 2007 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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