Negroni, i mercati esteri migliorano il fatturato Roma - Trend in crescita per la Negroni Spa. Nel 2007 sono infatti stati toccati i 305 milioni di euro di fatturato. L’azienda agroalimentare di salumi italiani, ora pensa all'estero e in particolare a nuovi continenti. In particolare la nuova strategia commerciale sembra ormai puntare sempre più sull'estero visti i risultati raggiunti. Infatti anche se il mercato interno non sia andato male con un incremento di fatturato per quanto riguarda il 2007, superiore al tre per cento, sono stati i mercati esteri la leva trainante della Negroni. Garantendo circa il 30 per cento del fatturato totale della divisione salumi con una crescita pari a circa il dieci per cento. Un risultato che da adesso fa guardare all' America e al Giappone con un nuovo e diverso interesse. “Ma è stata soprattutto la riorganizzazione della struttura aziendale a contribuire alla crescita esponenziale della società”, ha spiegato Michele Fochi, direttore marketing della Negroni Spa. È fresca di un solo anno la nuova Spa che, con oltre mille dipendenti e sei stabilimenti sparsi in Italia, racchiude i quattro marchi storici dei salumi nazionali, Fini, Montorsi, Daniel e, appunto, Negroni. “Il nuovo riassetto – ha incalzato Fochi – ha reso possibile una maggiore capillarità della rete distributiva sia sul canale tradizionale che sulla grande distribuzione organizzata”. Ma è fuori di dubbio, come già si diceva, che è l’export la vera forza dell’azienda. Situazione non troppo diversa da quella dell’intero comparto agroalimentare italiano che, per l’inflazione, i rincari dei prezzi e la minima crescita demografica, fatica sul mercato interno ma si rifà all’estero. “Sono Francia e Spagna i maggiori importatori dei nostri salumi – ha inoltre specificato il direttore marketing della Negroni Spa - seguite da Germania, Inghilterra e Svezia”. Ma la vera sfida è costituita dai mercati che si stanno aprendo e che sono in grado di offrire nuovi sbocchi di mercato. “Opportunità che noi stiamo prontamente cogliendo coprendo gli Stati Uniti e il Giappone. Sebbene l’Europa rimanga oggi il miglior cliente, stiamo puntando molto anche sui paesi extracomunitari”.Secondo Fochi, la crescita di fatturato della Negroni Spa, è comunque dovuta anche al lavoro di immagine che si sta facendo da un anno a questa parte. Un elemento, quello dell’aspetto mediatico, che costituisce la caratteristica del famoso brand italiano già dagli anni Trenta, quando Paolo Negroni, figlio del fondatore Pietro, inventava il famoso “negronetto”. “Guardando ai risultati relativi al 2007 – ha precisato ancora il direttore marketing – posso dire che la comunicazione ha svolto un ruolo fondamentale nel riattualizzare i nostri prodotti”. Nel dettaglio va inoltre detto che Negroni Spa fa parte di una famiglia importante nel panorama dell’agroalimentare italiano. Dopo essere stata acquisita nel 1990 dal gruppo Kraft Jacobs Suchard è passata dopo nove anni al gruppo Malgara Chiari e Forti. E infine nel 2002 ceduta al gruppo Veronesi. Quarto tra i protagonisti dell’alimentare made in Italy, Veronesi vanta un fatturato di 1.744 milioni di euro e 6.400 dipendenti. “Negroni Spa racchiude al suo interno tutta la divisione salumi del gruppo – ha concluso Fochi. – Il brand Aia riguarda invece il comparto dei prodotti freschi mentre i mangimi Veronesi costituiscono uno dei marchi più importanti nel settore della mangimistica italiana”.
28 / 03 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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