Olio, arriva il bollino che smaschera i sottocosto
Unaprol lancia 100% qualità italiana
Roma - Contro la logica del sottocosto, una routine da scaffale inventata dalla Grande distribuzione organizzata (Gdo), Unaprol – consorzio olivicolo italiano, rilancia con 100% qualità italiana, bollino verità che garantisce una qualità superiore dell’olio extra vergine di oliva italiano. Diversa per parametri analitici; più qualificante perché legata ai vari territori di produzione; unica nel suo genere perché esclusivamente italiana come la prima filiera olivicola tutta agricola, firmata dagli stessi imprenditori.
 “Un traguardo importante per i consumatori e per il reddito delle imprese soprattutto dopo l’entrata in vigore dell’indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta” ha riferito il presidente Massimo Gargano che ha poi aggiunto: “mancava un pezzo del mosaico che stavamo costruendo ed ora che la regolamentazione comunitaria ha finalmente bandito l’anonimato dell’extra vergine, puntiamo a sensibilizzare il consumatore verso un prodotto diverso con una identità certa che racconti la storia dei mille territori italiani”. E per le aziende che condividono il progetto 100% qualità italiana di Unaprol si apre, tra l’altro, per i prossimi tre anni l’opportunità di valorizzare il proprio prodotto in Russia, Stati Uniti, Giappone, Cina, India e Singapore. Germania, Regno Unito e Francia in Europa, mentre sono al vaglio della UE le nuove iniziative di progetti di promozione in Danimarca, Belgio e Paesi Bassi. Nel corso del 2009 il consumo mondiale dell’olio di oliva, nonostante la profonda crisi economica internazionale si è mantenuto stabile e le esportazioni italiane nei primi otto mesi dell’anno per la categoria degli oli vergini ed extravergini hanno confermato con 138 mila tonnellate di export gli stessi valori dello scorso anno. Un dato decisamente migliore rispetto all’andamento degli oli raffinati che ha perso oltre il 5% in quantità. “E’ la dimostrazione, ha sottolineato Ranieri Filo della Torre direttore di Unaprol, dell’attenzione del consumatore mondiale verso gli oli di qualità superiore che però – ha poi aggiunto - deve essere tutelato da una maggiore trasparenza del mercato”. Da qui la richiesta di Unaprol di non abbassare la guardia e di intensificare i controlli sullo scaffale per accertare la rispondenza del prodotto effettivamente contenuto nelle bottiglie acquistate a prezzi molto sospetti per un alimento. Al consorzio I.O.O.% qualità italiana promosso dall’Unaprol con la collaborazione dell’Associazione dei frantoiani AIFO aderiscono le 400 filiere di Unaprol, 130 già certificate attraverso il CSQA come rispondenti ai parametri dell’alta qualità made in Italy. Si tratta di imprese presenti sull’intero territorio nazionale dalla Liguria al Garda, dalla Toscana alle Marche al Lazio; dalla Puglia alla Calabria e alla Sicilia. E’ la pattuglia di testa di un movimento molto più ampio rappresentativo di migliaia di tonnellate di prodotto extravergine autenticamente made in Italy capace di rappresentare le varietà, le fragranze e le diversità tipiche dei mille territori dell’oliveto Italia. E’ la dimostrazione, di una capacità straordinaria di fare impresa, di tornare ad investire sulla qualità e la trasparenza del mercato nonostante la crisi economica ed i forti condizionamenti negativi: accesso al credito, infrastrutture, trasporti, ecc.. Una certezza per il consumatore che comprando oli extravergini di oliva con il bollino I.O.O.% qualità italiana, si assicura un prodotto garantito per qualità, origine e produzione etica. Un ottimo regalo per le prossime festività natalizie che sarà disponibile, attraverso l’elenco delle filiere certificate Unaprol comunicato durante l’evento, nelle aziende che fanno vendita diretta, nei mercati di Campagna Amica e in quella rete di consorzi e cooperative che hanno scelto strategicamente di incrociare direttamente la domanda di un consumatore sempre più evoluto ed esigente. L’iniziativa con tanto di bottiglie fregiate con il bollino I.O.O% e Tricolore è stata a Roma presentata alla stampa estera alla presenza di numerose autorità, giornalisti italiani e stranieri, il sottosegretario di Stato al Mipaaf on. Antonio Buonfiglio, i presidenti di Ismea Arturo Semerari, Federconsumatori Rosario Trafiletti, Terranostra Tulio Marcelli, in rappresentanza della giunta Coldiretti, il direttore generale dell’ICQRF del Mipaaf Emilio Gatto e rappresentanti della diplomazia commerciale in Italia. Madrina dell’evento è stata Matilde Brandi.
11 / 12 / 2009
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