Olivicoltura, per Unaprol è forte la voglia di investire nel settore Roma - Contratti di filiera, Piani regionali di sviluppo (Psr), bandi della promozione nei paesi terzi e nei territori comunitari, fondi per la ricerca e il nuovo ciclo triennale dei programmi degli operatori del Reg. CE/2080. Un ventaglio di opportunita' che dopo l'estate consentira' alle imprese socie di Unaprol di spostare sempre piu' verso l'alta qualita' la competizione virtuosa il cui vantaggio competitivo sara' rappresentato dall'origine obbligatoria in etichetta. "Tra le imprese olivicole del nostro Paese c'e' voglia di crescere, di produrre e di tornare al investire". Afferma Massimo Gargano presidente di Unaprol, Consorzio Olivicolo Italiano. E questa e' la reazione positiva di un sistema produttivo che crede nel valore aggiunto che il legame tra l'olio extra vergine di oliva e il carattere distintivo del territorio puo' conferire al prodotto di qualita'". L'immagine che emerge dall'ultimo rapporto Unaprol e' quella di un settore in continua espansione, che scommette sul valore competitivo del territorio e del rapporto con i consumatori e che rilancia gli investimenti a tutto campo. Dall'indagine risulta che il 38% delle aziende olivicole italiane intende effettuare nuovi investimenti. Il 14% prevede di realizzare attivita' nel campo della qualita' e tracciabilita' degli oli extra vergini di oliva. Il 33% nel miglioramento delle tecniche colturali, il 18% nel marketing, il 5% nutre interesse per l'innovazione varietale, mentre Il 26% delle imprese si dichiara disponibile a cofinanziare progetti di informazione e promozione del prodotto. Il 34% delle imprese dichiara altresi' di voler acquistare nuovi serbatoi per lo stoccaggio dell'olio di oliva; il 17% ha intenzione di acquistare impianti di confezionamento; il 16% effettuera' invece interventi strutturali sui fabbricati e il 13% del campione intervistato intende realizzare il proprio punto vendita e anche un sito internet aziendale. L'indagine condotta dall'Unaprol permette di cogliere alcuni elementi della multifunzionalita'. Le attivita' piu' ricorrenti sono la prevenzione incendi (16%), seguita dalla manutenzione del verde e delle strade interpoderali (11%), la protezione delle cultivar autoctone (7,5%). "Abbattere i costi per rendere piu' competitive le nostre imprese, aggiunge Ranieri Filo della Torre direttore di Unaprol e' diventato l'imperativo per essere vincenti nel mercato globale. Le opportunita' - ha affermato - ci sono tutte e sono gia' contenute nella nuova PAC. Con i suoi strumenti si possono realizzare nuovi oliveti o razionalizzare quelli esistenti, ammodernare l'intero sistema della trasformazione nazionale grazie anche al trasferimento di nuove tecnologie". Una sfida che vede Unaprol, Consorzio Olivicolo Italiano, nel ruolo di interlocutore delle istituzioni e di partner affidabile nell'accompagnare la crescita del sistema delle aziende olivicole italiane
24 / 07 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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