Politica agricola comune, iniziata la verifica sullo stato di salute Roma - E' iniziata oggi una prima verifica a distanza sulo stato di salute della Politica agricola comune (Pac). In particolare già da queste ore si stanno riscontrando nelle posizioni dei principali attori del sistema agroalimentare italiano idee diverse sul da farsi. A questo va aggiunto che da più parti si fa presente che nei prossimi anni la Pac potrebbe subire un ridimensionamento finanziario da parte di Bruxelles. "Il rischio - ha detto il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro al convegno "Health check della Pac: verso l'appuntamento del 2013" - è che le nuove prospettive finanziarie giocheranno un ruolo pesante e che la futura Pac non potrà avere quel sostegno finanziario che fino a oggi è stato assicurato. E' necessaria - ha continuato una riflessione attenta sul cofinanziamento per compensare il declino delle risorse comunitarie . Il problema - ha poi incalzato - è riuscire a far capire a livello europeo che la Politica agricola comune non serve solo ai dieci milioni di agricoltori europei ma deve rispondere anche alle nuove domande dei cittadini europei. Su temi che vanno dalla gestione delle risorse irrigue, ai cambiamenti climatici, al rapporto col territorio - ha poi concluso - l'agricoltura ha oggi nuovi compiti da svolgere, nuove domande a cui rispondere; per questo abbiamo bisogno di una Politica agricola comune che riesca a imprimere questa svolta sia a livello europeo che a livello nazionale. Di netta opposizione alla riforma Pac voluta dalla Commissione europea è Confagricoltura. La filosofia in materia della Commissione - ha detto l'organizzazione in una nota - non sono né condivisibili, né tempestive. Le ipotesi messe in piedi fino a questo momento prevedono una serie di cambiamenti radicali quando invece sarebbe opportuno attendere quanto meno la naturale scadenza del periodo di programmazione finanziaria. Occorre dunque secondo l'organizzazione ridare centralità e vigore alla politica comunitaria. In special modo il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni, intervenendo alla fiera Vegetalia di Cremona, ha detto che. all'agricoltura europea serve stabilità per continuare a garantire l'approvvigionamento di derrate alimentari di qualità, la gestione del territorio e del paesaggio, la tenuta dell'occupazione. La verifica dello stato di salute della Pac non dovrà essere l'occasione per un suo smantellamento ha sottolineato invece il direttore di Fedagri-Confcooperative Fabiola Di Loreto intervenendo anche lui alla fiera Vegetalia. La cooperazione - ha meglio precisato - è disponibile ad accogliere indicazioni della Commissione europea orientate al rinnovamento. Una posizione questa di Confcooperative - ha aggiunto - che è stato dimostrata con la stesura del documento condiviso da tutte le centrali cooperative agricole italiane e presentato alla Commissaria all'Agricoltura dell'Unione europea Fischer Boel. Si tratta a questo punto, ha concluso - di individuare una piattaforma per il dibattito che porterà a chiudere la partita dell'health check entro la fine del 2008. Inoltre per Fedagri-Confcooperative - si legge in una nota - è urgente il rafforzamento delle organizzazioni dei produttori che dovranno avere un ruolo centrale per la gestione del mercato, così come è avvenuto nel settore ortofrutticolo a seguito dell'approvazione della recente Organizzazione comune di mercato del settore.
22 / 02 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
Scrivi
la tua opinione su questo
articolo,
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|
| |
Box News


Inserisci
un annuncio
Stai
cercando
un prodotto,
un servizio
o una
richiesta
di preventivo?
Da oggi
puoi utilizzare
Best Buyer,
un servizio
gratuito
di richiesta
preventivi
online
organizzato
dal nostro
network.
Preventivi
online
|
|
|
|
|