Prodotti Made in Italy: le esportazioni valgono 30 milioni di euro. Parola di Conad Roma - E' salito a 30 milioni di euro il valore delle vendite all'estero di prodotti alimentari italiani. A farlo presente è la Conad in una comunicazione sull' incontro tra il direttore generale Francesco Pugliese e 450 grandi aziende della produzione agricola e zootecnica e della marca commerciale. Imprese che hanno risposto all'invito per un meeting alla Fiera di Parma dedicato alle linee di sviluppo di fatturato in Italia e all'estero e all'impegno di Conad esercitato attraverso la cooperativa europea Coopernic, interprete del prodotto italiano di qualità, selezionato e portato all'estero in accordo con i partner Coop Suisse (Svizzera), Colruyt (Belgio), Leclerc (Francia) e Rewe (Germania)". A questo va aggiunto che nella nota è stata data notizia della nuova linea di prodotti 'Creazioni d'Italia', riservata a oltre 17mila punti di vendita delle maggiori catene distributive che aderiscono alla cooperativa europea Coopernic". "L'export di prodotti italiani di qualità - ha detto in un messaggio in videoconferenza da palazzo Chigi il sottosegretario Enrico Letta - può rafforzare il settore agroalimentare nazionale e aiutare la nostra economia. Le aziende del Made in Italy - ha poi continuato - sono una grande risorsa del Paese e i mercati offrono nuove interessanti opportunità per quelle produzioni di eccellenza che caratterizzano il nostro territorio, ma impongono la crescita dimensionale delle aziende medio piccole del sistema imprenditoriale italiano. La grande distribuzione - ha concluso - d'altra parte, svolge un lavoro importante e ha una ruolo fondamentale di cui deve garantire la continuità. Deve essere un impegno comune sostenerne lo sviluppo, la sicurezza e la qualità delle nostre produzioni, in Italia come all'estero". "Il comparto agricolo e zootecnico italiano - ha aggiunto invece il ministro dell'Agricoltura, Paolo De Castro - necessita più che mai di uno sviluppo che non può che riferirsi a una strategia che punta all'alta qualificazione delle nostre migliori produzioni. Una qualificazione che garantisca, comunque, la possibilità di essere distribuita: non basta produrre qualità, occorre che la stessa sia evidente e percepita dai consumatori. Se le denominazioni sono un ottimo viatico, iniziative come quelle di Conad possono mettere il comparto in condizioni di competere sempre più e meglio, soprattutto all'estero. Il nostro mercato - ha poi terminato - è l'Europa e le strutture della moderna distribuzione devono produrre uno sforzo che favorisca una più agevole presenza dell'italian food sulla tavola dei consumatori europei".
21 / 02 / 2008
Scrivi
la tua opinione su questo
articolo,
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|
| |
Box News


Inserisci
un annuncio
Stai
cercando
un prodotto,
un servizio
o una
richiesta
di preventivo?
Da oggi
puoi utilizzare
Best Buyer,
un servizio
gratuito
di richiesta
preventivi
online
organizzato
dal nostro
network.
Preventivi
online
|
|
|
|
|