Radicchio di Chioggia, sei mesi per l'Igp Roma - Si incrementa il paniere gastronomico dello stivale. Tra circa sei mesi il radicchio di Chioggia potrebbe infatti ottenere il riconoscimento del marchio comunitario a Indicazione geografica protetta (Igp). Il disciplinare di produzione è stato pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Ad annunciarlo è la Regione Veneto. Soddisfazione è stata espressa dall'assessore all'Agricoltura, Luca Zaia. "Il Veneto - ha ricordato - è stata la prima regione europea ad avere il via libera per il marchio Igp in favore del radicchio rosso di Treviso e per il radicchio variegato di Castelfranco Veneto. La pubblicazione nella Gazzetta ufficiale comunitaria - ha aggiunto - è la conferma che la Commissione europea ha definitivamente accolto la proposta di riconoscimento". Ora - si spiega poi in una nota - la procedura prevede che venga resa pubblica per avvisare gli altri Paesi membri. Se - continua la nota - non perverranno osservazioni, il radicchio di Chioggia sarà registrato come Igp. Il radicchio - si conclude infine - è prodotto soprattutto nelle zone della provincia di Venezia, Padova e nel Polesine. Sono circa 60mila le tonnellate annue di radicchio rosso di Chioggia, di cui 30mila prodotti nella sola zona di Venezia.
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