Rapporto Coop: il caro-prezzi costerà alle famiglie 750 euro nel 2008
Roma - Le famiglie italiane pagheranno un conto molto salato nel 2008, vittime dell'inflazione e del relativo rialzo dei prezzi, non compensato da appropriati adeguamenti dei salari. Secondo il Rapporto Coop 2008, presentato oggi a Milano, tra generi alimentari, carburanti, energia e riscaldamento, la famiglia italiana spenderà alla fine dell'anno circa 750 euro in più rispetto al 2007, con un peso ben maggiore per le famiglie meno abbienti e di maggiori dimensioni. Per Aldo Soldi, presidente di Annc-Coop (associazione nazionale delle cooperative di consumatori), "siamo di fronte ad un momento di difficolta' globale, di una crisi molto complessa che sta portando il consumatore a cambiare le proprie abitudini: non si rinuncia - spiega Soldi - alle solite quantita', ma per rientrare nel budget si passa a prodotti che costano meno come quelli con il marchio della catena distributiva". In particolare, illustra il Rapporto Coop, in materia di consumi si torna a preferire il discount, il supermercato e l'iper a svantaggio dei negozi al dettaglio. Per quanto riguarda il carrello della spesa, rispetto alle tendenze del 2007, trionfa il modello 'basic', ovvero quello in cui la fanno da padroni i prodotti della tradizione italiana, dal latte ai pelati, dal riso alla pasta. Rallenta l'esotico e l'etnico, di solito piu' costosi, aumenta il carrello modello 'lusso', per quei consumatori benestanti che non risentono delle crisi e non rinunciano a salmone, caviale e ostriche. "Il carrello della spesa del nostro consumatore - sintetizza Vincenzo Tassinari, presidente Coop Italia - non si svuota ma si riempe in modo diverso: meno prodotti di marca, piu' prodotti a marchio Coop e piu' prodotti di primo prezzo".
05 / 09 / 2008
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