Riso: prezzi record. Il rischio è la crisi alimentare Roma - Schizza alle stelle il prezzo internazionale del riso, spinto dalla crescente paura dei Paesi asiatici di andare incontro a una crisi alimentare, complice una produzione mondiale in calo e un aumento complessivo della domanda. Oggi alla borsa di Chicago il prezzo tocca i 19,6 dollari per hunderweight (pari a 50,802 chilogrammi). Si tratta del livello più alto mai raggiunto, che ritocca ancora al rialzo il record raggiunto ieri a quota 19,305 dollari. Egitto e Cambogia hanno già bloccato le esportazioni, India e Vietnam le scoraggiano attraverso i dazi, mentre le Filippine sono fortemente in difficoltà con l'approvvigionamento nazionale. Intanto la Cina rafforza i sussidi alla produzione. Le scorte globali di riso quest'anno dovrebbero calare a circa 70 milioni di tonnellate, il livello più basso in 25 anni e meno della metà del 150 milioni registrati nel 2000. Il rally delle quotazioni sta spingendo già da mesi diversi Paesi alla corsa all'approvvigionamento, e all'introduzione di tariffe sull'esportazione della produzione interna, allo scopo di calmierare i prezzi sui rispettivi mercati domestici. Ieri è stata la volta dell'Egitto, che ha stabilito di bandire completamente le esportazioni per sei mesi, da aprile fino a ottobre. Già a settembre Il Cairo aveva introdotto una tariffa sull'export, poi l'aveva rivista al rialzo a inizio marzo e ora ha stabilito di bloccare del tutto le esportazioni. Anche la Cambogia, produttore di secondo piano ma pur sempre importante, ha seguito l'esempio dell'Egitto, sospendendo a sua volta in flussi in uscita. Oggi intanto la Cina ha stabilito un aumento dei prezzi corrisposti ai produttori locali allo scopo di incoraggiare l'incremento della produzione, e contemporaneamente ha congelato i prezzi al consumo per contenere l'inflazione. I rincari alimentari a febbraio,infatti, hanno toccato in Cina un tasso del 23,3% su base annua. Mercoledì la commissione Sviluppo nazionale e riforma ha stabilito anche un incremento di 25,25 miliardi di yuan (2,28 miliardi di euro) per il bilancio rurale di quest'anno, che valeva già 562,5 miliardi di yuan (50,8 miliardi di euro). Ad alimentare la corsa agli acquisti del riso sul mercato internazionale c'è anche l'annuncio da parte delle Filippine di un prossimo robusto acquisto. Manila già l'11 marzo aveva annunciato di avere problemi con l'approvvigionamento, essendo riuscita ad acquistare soltanto 325mila tonnellate delle 550mila che stava tentando di ottenere. Il Paese sta cercando di acquistare complessivamente circa due milioni di tonnellate di riso per compensare lo scarso raccolto di quest'anno e ora mira a un accordo sulle riserve di emergenza di Vietnam e Tailandia. Intanto anche l'India ha rafforzato le barriere alle esportazioni di riso, stabilendo un prezzo minimo per le vendite all'estero di 1.000 dollari alla tonnellata, sostanzialmente il doppio dell'attuale quotazione internazionale a Chicago, e anche il Vietnam ha optato per l'introduzione di tariffe alle esportazioni, con l'intenzione di ridurle quest'anno almeno del 22%.
28 / 03 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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