Resolive: il valore aggiunto dell'olio
Come riutilizzare e valorizzare i rifiuti e sottoprodotti della filiera olivicola
Come rendere più leggero il costo della bolletta? Ci ha pensato Resolive (www.resolive.com), che è un progetto di ricerca internazionale finanziato dal settimo programma quadro dell’Unione Europea. L’intero studio si è occupato del riutilizzo e della valorizzazione dei rifiuti o sottoprodotti della filiera olivicola olearia.
L'obiettivo principale della ricerca è stato la realizzazione di un prototipo per la produzione di biogas per il ricavo di energia pulita, usando differenti sottoprodotti dell’industria olearia. Altro obiettivo lo studio dell’utilizzo dei sottoprodotti della filiera olearia e dei reflui oleari come compost o fertilizzante, per la produzione di mangimi zootecnici o per l’estrazione di sostanze chimiche antiossidanti come ad esempio i polifenoli che sono utilizzabili in composti alimentari e farmacologici.
La partnership dell’intero progetto europeo è consultabile sul sito -http://www.resolive.com/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=36&Itemid=54&lang=it –
Impegnate organizzazioni di tutta Europa, tra cui Spagna, Portogallo, Grecia e Germania; per l’Italia, oltre a Unaprol, la cooperativa Sabina Agricola S.C.L. e il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia. Gli studi sono disponibili consultando anche il sito di Unaprol www.unaprol.it