San Daniele, sventata un'azione di agropirateria Roma -Sventata sul territorio nazionale un'azione di pirateria alimentare ai danni del prosciuto San Daniele. Il Consorzio di tutela ha collaborato con il Gruppo Nas dei Carabinieri di Padova nell’attività di indagine per la repressione delle frodi che ha sventato un ampio traffico di prosciutti di Parma e di San Daniele contraffatti e posti in vendita. L’attività ispettiva - durata diversi mesi e originata dal ritrovamento in Puglia di alcuni prosciutti contraffatti – è stata condotta in molte zone d’Italia, richiedendo l’intervento di ben quattro diversi gruppi operativi Nas (Roma, Palermo, Salerno, Catania). Le indagini hanno permesso di identificare sia la provenienza delle merci che i falsificatori, i quali – all’interno di almeno tre impianti situati in alcune province del Veneto - procedevano con l’apposizione dei marchi falsi corrispondenti alla denominazione di origine protetta San Daniele su prosciutti di scarsa qualità. Questi ultimi, sapientemente mescolati a prosciutti veri (un falso ogni tre), venivano poi rivenduti a prezzo pieno soprattutto all’interno di pizzerie, ristoranti e piccoli negozi del Sud Italia. L’indagine ha anche permesso di identificare chi materialmente costruiva le matrici e di sequestrare le stesse (tre matrici Parma, una matrice San Daniele già finite e già in uso, oltre ad altre cinque matrici San Daniele ancora in fase di costruzione). I produttori delle matrici erano due; operavano all’interno di una piccola officina artigianale in provincia di Ferrara. Sono stati sequestrati – tra gli altri – 50 prosciutti di San Daniele falsificati, quota residua di prodotto che raggiungeva diverse centinaia di unità. Sequestrati complessivamente 9 marchi falsi e denunciate complessivamente 6 persone. “È evidente – dichiara Mario Cicchetti, direttore del Consorzio del prosciutto di San Daniele - che bisogna prestare molta attenzione perché spesso a prezzi bassi può corrispondere un prodotto contraffatto oppure un prodotto che, spacciandosi per un prosciutto di San Daniele, abusa delle caratteristiche di qualità e di riconoscibilità che ha la DOP friulana. Consigliamo al consumatore, qualora in dubbio, di chiedere al negoziante di poter vedere il marchio sul prodotto che sta acquistando, garanzia di autenticità del prodotto stesso”. Questa importante indagine - viene segnalato inoltre in una nota - si inserisce in una più ampia attività svolta quotidianamente dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele: ogni anno infatti il Consorzio vigila per la tutela della Denominazione Prosciutto di San Daniele e del consumatore, con oltre 500 controlli all’anno nei punti vendita, nei disossi e nei magazzini di stoccaggio dei prodotti in Italia. A tale attività si associa anche quella sui mercati esteri - soprattutto su quelli europei - con un’ampia azione di intelligence svolta al fine di evitare abusi e contraffazioni non solo della denominazione San Daniele, ma anche del marchio made in Italy per molti prosciutti esteri venduti come italiani.
29 / 02 / 2008 Commenta la notizia nel Forum
Scrivi
la tua opinione su questo
articolo,
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|
| |
Box News


Inserisci
un annuncio
Stai
cercando
un prodotto,
un servizio
o una
richiesta
di preventivo?
Da oggi
puoi utilizzare
Best Buyer,
un servizio
gratuito
di richiesta
preventivi
online
organizzato
dal nostro
network.
Preventivi
online
|
|
|
|
|