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Settore ittico: accordo raggiunto sulla ripartizione del Fondo Fep Roma - "E’ stato raggiunto l’accordo finale sulla ripartizione delle risorse del Fondo europeo per la pesca (FEP): il 67% della dotazione andrà alle Regioni e il restante 33% all’Amministrazione centrale. Grazie a questa intesa ci lasciamo alle spalle molti anni di conflittualità e ci assicuriamo la certezza di poter contare su ingenti risorse per dare nuove garanzie a tutti gli operatori del comparto della pesca". L’annuncio è arrivato oggi dal Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro, il quale ha ricordato che il FEP ha assegnato all’Italia circa 424 milioni di euro per il periodo 2007-2013 e che, per effetto del cofinanziamento obbligatorio nazionale, la spesa complessiva ammissibile si attesterà a poco meno di 850 milioni di euro. "Grazie al negoziato condotto con la Commissione lo scorso anno – ha precisato De Castro – la dotazione del FEP non ha subito tagli rispetto al precedente periodo di programmazione (SFOP 2000-2006), nonostante l’entrata nell’Unione europea di dodici nuovi Stati membri". Per quanto riguarda la ripartizione delle risorse con le Regioni, le percentuali si discostano da quelle su cui si era discusso lo scorso anno, ma l’aggiustamento si è reso indispensabile a seguito delle modifiche richieste dalla Commissione europea all’iniziale versione del piano operativo italiano. La Commissione europea ha infatti chiesto all’Italia – così come a tutti gli Stati membri - di aumentare sensibilmente le risorse da destinare all’asse 1, che riguarda gli interventi sulla flotta, a partire dagli arresti definitivi (demolizioni). Una richiesta giustificata dalla considerazione che, per la Commissione, il FEP costituisce uno strumento fondamentale per assicurare la sostenibilità della pesca nel lungo termine, con l’adeguamento strutturale dello sforzo di pesca ai fondi disponibili. L’asse 1 assorbirà dunque il 39% dei fondi, di cui il 25% sarà utilizzato dal Centro per l’attuazione dei programmi di adeguamento della flotta. I programmi destinati all’acquacoltura, come in passato, saranno attuati per intero dalle Regioni, che avranno a disposizione il 25% della dotazione del FEP. Sono poi previste misure a favore della piccola pesca costiera, dei giovani pescatori, delle strutture portuali, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti. Una particolare attenzione, poi, per i progetti pilota che dovrebbero prima di tutto riguardare la valutazione di tutte le possibilità tecniche per ridurre i consumi di carburanti. Dopo l’accordo sulla ripartizione dei fondi, la priorità assoluta è ora l’avvio dei lavori per completare rapidamente tutte le procedure per finanziare i progetti presentati dai pescatori.
20 / 03 / 2008Commenta la notizia nel Forum
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