Sicilia, il Piano di sviluppo rurale entra nel vivo. Ad aprile i primi bandi Roma - Bruxelles ha approvato formalmente il Programma di sviluppo rurale (Psr) della Sicilia 2007-2013. La decisione della Commissione dell' Unione europea segue il parere tecnico positivo che era stato dato al Piano da parte del Comitato Star il 23 gennaio scorso. Il Psr, che fino al 2013 potrà contare su un budget di 2,1 miliardi di euro di risorse pubbliche (di cui 1,2 comunitarie), si muoverà lungo quattro assi (competitivita', agroambiente, sviluppo rurale e approccio Leader) e circa 30 "misure", a cui si aggiunge l'assistenza tecnica. "A questo punto - ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura, Giovanni La Via - possiamo entrare nella fase operativa. Il prossimo passo sara' l'insediamento del Comitato di sorveglianza che dovrebbe avvenire entro 60 giorni dalla decisione Ue". Nel frattempo l'assessorato ha gia' stilato un calendario per la pubblicazione dei primi bandi. Ai primi di aprile sara' pubblicato il bando sui premi agroambientali, la cui scadenza per la presentazione delle domande e' gia' fissata per il 15 maggio. Contemporaneamente verra' predisposto il bando relativo alla promozione degli agrumi, per la quale è stato già provveduto alla pubblicazione di un pre-bando per quanto riguarda arance rosse e agrumi biologici. Un'iniziativa, quest'ultima - si specifica in una nota - che era stata fatta per consentire ai produttori di non perdere le risorse per quest'anno, vista la stagionalita' degli agrumi. Subito dopo - si prosegue - tra giugno e settembre, si procedera' alla pubblicazione dei bandi relativi al primo asse, quello sulla competitivita', a cominciare dalla misura sull'ammodernamento delle aziende agricole. Quattro invece gli assi di intervento previsti dal Programma. L'asse 1 (892 milioni) e' quello che punta al miglioramento della competitivita' del settore agricolo-forestale, con dei veri e propri aiuti per l'insediamento dei giovani, interventi di formazione professionale, ammodernamento delle aziende, sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie, miglioramento delle infrastrutture e della qualita' dei prodotti. L'asse 2 (886 milioni) prevede il miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale, con l'attribuzione di premi per conservare e tutelare la biodiversita', incrementare la superficie boscata, mitigare l'effetto serra. L'asse 3 (159 milioni), che prevede la qualita' della vita nelle zone rurali, che punta alla diversificazione dell'economia rurale, con la riqualificazione dei centri storici e dei borghi rurali e la valorizzazione del patrimonio culturale. L'asse 4 (126 milioni) e' quello che punta al tema della qualita' della vita e dei servizi essenziali alla popolazione e si realizza attraverso interventi di' carattere principalmente pubblico e nell'ambito dell'approccio Leader
25 / 02 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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