Tè, la Fao teme un aumento del prezzo nel 2008 Roma - Previsioni buie sul prezzo del tè nel 2008. La scarsità dell'offerta, aggravata dalla previsione di una diminuzione del 10% della produzione keniota dovuta ai disordini civili in corso nel Paese, porterà ad un aumento del prezzo del prodotto. A segnalarlo è la Food and agriculture organization of the United Nations (Fao) in una relazione preparata in vista del Forum Globale del Tè di Dubai 2008 che si terrà il 19 e 20 febbraio. Nei prossimi dieci anni però, secondo il rapporto, la produzione mondiale di tè nero crescerà al tasso annuale dell'1,9% per toccare nel 2017 i 3,1 milioni di tonnellate, mentre la produzione mondiale di tè verde registrerà una crescita del 4,5% annuo per raggiungere gli 1,57 milioni di tonnellate. In termini di consumo, il report prevede invece che il tè nero raggiungerà i 2,8 milioni di tonnellate, indicando una produzione eccedentaria di circa 300mila tonnellate. "Le proiezioni suggeriscono che sebbene l'offerta supererà la domanda - ha spiega l'esperto Fao per il tè Kaison Chang - il divario sarà più vicino di quanto non lo sia mai stato. Tuttavia, per il tè nero c'è il pericolo che l'offerta reagisca in modo esagerato all'impennata del prezzo attuale". Negli ultimi anni - ha fatto sapere poi sempre la Fao - il prezzo composto Fao, un indice globale del prezzo del tè, è aumentato dell'11,6% fino a toccare gli 1,83 dollari al chilogrammo nel 2006. Nel 2007 poi l'indice è cresciuto di un ulteriore 6,5% fino a 1,95 dollari per chilogrammo nel 2007. La produzione mondiale di tè è aumentata di oltre il 3% per raggiungere i 3,6 milioni di tonnellate stimati nel 2006, secondo le ultime cifre citate nel rapporto. L'espansione si deve - hanno precisato inoltre - ad un altro raccolto record da 1,05 milioni di tonnellate in Cina (un aumento del 9,5% sul record già stabilito nel 2005) e un aumento record del 28% delle rese in Vietnam, che ha spinto la sua produzione a 133mila tonnellate. Allo stesso tempo un aumento è stato registrato anche in India, il secondo maggiore produttore, dove i raccolti sono stati più abbondanti del 3%, per un totale di 945mila tonnellate nel 2006. Il consumo mondiale di tè è cresciuto dell'1% nel 2006, raggiungendo i 3,64 milioni di tonnellate. Per la prima volta il consumo della Cina ha sorpassato infine quello dell'India, registrando l'aumento del 13,6% nel consumo totale. Il commercio mondiale, secondo il rapporto, è rimasto relativamente immutato attestandosi su 1,55 milioni di tonnellate nel 2006, poichè le più frequenti spedizioni da Sri Lanka, dall'India e dal Vietnam hanno compensato la grave diminuzione della produzione keniota e indonesiana.
14 / 02 / 2008
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