"Tocai", doppia denominazione in attesa del giudizio della Corte europea Roma - Per il momento un compromesso è stato raggiunto. E' stato emanato l'11 febbraio il decreto che concerne le disposizioni transitorie per l'uso della varietà di vite "Tocai friulano" e del sinonimo "Friulano" nella designazione e nella presentazione della tipologia dei vini a denominazione di origine della Regione Friuli Venezia Giulia. Una doppia denominazione per il Tocai che, precisano dal ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf), sarà valida fino pronunciamento della Corte di Giustizia europea. Il decreto - si legge in una nota del Mipaaf - rappresenta un atto dovuto dopo che il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, il 17 dicembre scorso accogliendo alcuni ricorsi, aveva dichiarato parzialmente sospesa l'efficacia del decreto ministeriale del 31 luglio (che non prevedeva la doppia denominazione), disponendo invece che sia lecito l'uso del nome della varietà di vite "Tocai friulano" in ambito nazionale, nonché del sinonimo 'Friulano" per le aziende interessate sia in ambito nazionale che per i vini destinati all'esportazione.
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