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Tonno Rosso: il Mipaaf pensa ad un ricorso davanti la Corte di Giustizia Roma - Non si placa lo scontro sul blocco della pesca del tonno rosso in Europa. Dopo un incontro breve, nel quale Luca Zaia, ministro dellePolitiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), ha manifestato al Commissario europeo alla pesca Joe Borg tutta la preoccupazione del Governo per un provvedimento, quello della chiusura "anticipata e frettolosa" della pesca del tonno rosso, il ministro ha annunciato oggi che "il disaccordo con il commissario europeo alla pesca è radicale e fondato sui numeri"."E’ inaccettabile – ha spiegato Zaia - che si assuma un provvedimento così importante sulla pesca nel Mediterraneo senza essere sostenuti da dati e da numeri incontrovertibili. Il fatto è - ha aggiunto - che i dati e i numeri incontrovertibili li abbiamo noi: barca per barca". Il ministro non ha dubbi: "E’ inequivocabile il fatto – ha spiegato ancora - che per arrivare alla quota fissata, alla flotta italiana manca circa il 50%. Le spiegazioni vaghe fornite dal Commissario europeo ci inducono a ritenere che la leggerezza con cui ci si è mossi sia figlia di un provvedimento non lucido e preso contro gli interessi nazionali". Poi una conferma: "Siamo in pieno accordo con il ministro della Pesca francese Micher Barnier – ha sottolineato Zaia - che ieri è uscito assai insoddisfatto dall’incontro con il commissario Borg". "Questi sono i motivi – ha concluso il ministro - per i quali abbiamo chiesto a Borg la massima precisione sulle cifre e che, sono certo, mi indurranno a proporre al Consiglio dei ministri la procedura che porta il contenzioso fino alla Corte di Giustizia europea, in vista, naturalmente, di un risarcimento congruo". Va ricordato inoltre che la posizione ministeriale deriva dalla decisione del 13 giugno della Commissione che ha annunciato di vietare la pesca del tonno rosso nel Mediterraneo e nell'Atlantico orientale alle flotte con reti a circuizione, ritenendo che i contingenti ad esse assegnati fossero prossimi all'esaurimento.La decisione si è attirata le dure critiche delle nazioni europee leader nella pesca del tonno, come Francia, Italia e Spagna, che avevano accusato la Commissione di usare cifre imprecise e avevano chiesto il ritiro del provvedimento. La stagione sarebbe dovuta arrivare fino alla fine di giugno, quando le flotte pescano fino a 550 tonnellate di tonno al giorno. 24 / 06 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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