Vino e olio biologico, nasce il portale nazionale firmato da Enoteca italiana Roma - Nasce in Internet il portale nazionale del vino e dell'olio biologico di Enoteca Italiana. Lo storico Ente Mostra Vini, istituito a Siena nel 1933, vara sulla Rete il sito www.Bio360°.it, dedicato alle aziende che producono vini da uve biologiche ed olii extravergine ricavati da olive coltivate con metodi naturali. Il portale www.Bio360°.it e' stato realizzato nell'ambito del progetto "360°Bio", in collaborazione con il ministero per le Politiche Agricole e Forestali, che prevede tra l'altro un censimento e la creazione di un pool di aziende nazionali di vino ed olio biologico, e la realizzazione di un "corner" nelle antiche cantine del '500 nella Fortezza Medicea a Siena, destinato in esclusiva a bottiglie di nettari da uve naturali e biologiche. Secondo l'ultimo Rapporto Ifoam (Federazione internazionale dei movimenti di agricoltura biologica) l'Italia e' al 5° posto nella classifica dei Paesi produttori di biologico: al primo posto c'e' l'Australia (11.8 milioni di ettari coltivati a biologico), seguita da Argentina (3 milioni), Cina (2.2 milioni) e Stati Uniti (1.6 milioni). L'Italia guida con 34mila ettari la classifica europea dei paesi produttori di vino biologico. Seguono la Francia (19mila ettari), la Spagna (16mila ettari), la Germania (2.800 ettari) e l'Austria (2.500 ettari), per una superficie totale in Europa, di oltre 80mila ettari. A livello mondiale con 30.4 milioni di ettari certificati, un mercato del valore di 26 miliardi di euro e 720mila operatori del settore, l'agricoltura biologica e' in crescita. Lo scenario europeo, in base a statistiche del ministero per le Politiche Agricole e Forestali, indica un giro d'affari del biologico pari a 15 miliardi di euro e 6 milioni e 800 mila ettari coltivati a biologico. Il giro d'affari del biologico in Italia, sempre in base ai dati del dicastero di via XX Settembre, invece, e' di 2.2 miliardi di euro, con 51mila operatori impiegati nel settore e un milione e 147mila ettari coltivati a biologico. L'assenza di normative europee che certifichino i metodi di produzione di vino da uve biologiche, e' stata al centro del dibattito in occasione del 16° congresso mondiale Ifoam dell'agricoltura biologica che si e' concluso di recente a Modena. Per fare fronte alla mancanza di una regolamentazione comunitaria, i principali produttori europei di vino biologico sono impegnati dal 2006 nel progetto di ricerca "Orwine", cofinanziato dalla Ue e coordinato dall'Aiab, che consentira' entro il 2009 di definire, con solide basi scientifiche e attraverso il confronto tra produttori e consumatori, i contenuti del futuro regolamento europeo sulla vinificazione biologica. "Continueremo a lavorare con impegno per valorizzare e sostenere le coltivazioni biologiche nel rapporto con i territori, i mercati e il consumatore finale", ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura Zaia, sottolineando l'importanza del "lavoro condotto fino ad oggi dal nostro Paese per sostenere questo tipo di agricoltura e per pianificare un progetto di sviluppo sostenibile''.
25 / 06 / 2008 Commenta la notizia nel Forum
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