Vino, frena l'export verso gli Usa Roma - Le importazioni vinicole Usa hanno fatto registrare una diminuzione in quantita' ed un aumento in valore nel primo semestre del 2008, continuando il trend iniziatosi nei primi mesi dell'anno, secondo quanto reso oggi noto da Lucio Caputo, presidente dell'Italian Wine & Food Institute. L'andamento al ribasso ha interessato in termini quantitativi gli otto principali paesi esportatori verso il mercato americano, mentre in termini di valore si sono registrati degli incrementi dai paesi dell'area dell'Euro, essenzialmente in conseguenza del rafforzamento della valuta europea. Incrementi in valore si sono avuti anche da parte dell'Argentina, che negli ultimi mesi ha ridotto le esportazioni di vino sfuso ed aumentato quelle di vino imbottigliato, mentre riduzioni anche in valore si sono avute per Australia, Cile e Nuova Zelanda. Complessivamente, nel primo semestre del 2008 le importazioni Usa di vini sono ammontate a 3,330.680 milioni di ettolitri per un valore di 1,75 miliardi di dollari, con una diminuzione del 9,3% in quantita' e un aumento del 3,5% in valore. Per quanto riguarda i dati specifici, l'Italian Wine & Food Institute sottolinea che le importazioni di vini italiani sono ammontate a 1.063.770 ettolitri per un valore di 575,92 milioni di dollari contro 1.103.280 ettolitri e 537,1 milioni di dollari del corrispondente periodo del 2007, con una diminuzione del 3,6% in quantita' ed un aumento del 7,2% in valore. Nello stesso periodo, le importazioni di vini australiani sono ammontate a 799.130 ettolitri per un valore di 282,1 milioni di dollari, con una diminuzione del 17,3% in quantita' e del 15,6% in valore; le importazioni dalla Francia sono ammontate a 399.010 ettolitri per un valore di 449,29 milioni di dollari contro 494.430 ettolitri per un valore di 393,37 milioni di dollari di gennaio-giugno 2007, con una diminuzione del 19,3% in quantita' ed un aumento del 14,1% in valore; quelle dal Cile sono ammontate a 243.700 ettolitri per un valore di 80,48 milioni di dollari contro i 258.970 ettolitri per un valore di 83,34 milioni di dollari del primo semestre del 2007, con una diminuzione del 5,9% in quantita' e del 3,4% in valore; e quelle dall'Argentina sono state di 283.130 ettolitri per un valore di 72,34 milioni di dollari contro i 309.530 ettolitri e i 59,19 milioni di dollari, con una diminuzione dell'8,5% in quantita' ed un aumento del 22,2% in valore. La nota dell'Istituto rileva anche le notevoli variazioni dei prezzi medi all'origine verificatesi nel primo semestre del 2008. Per i vini importati dall'Italia, infatti, il prezzo medio per litro e' stato di $5,41 (contro $4,87 di gennaio-giugno 2007); per i vini australiani, $3,46 (contro $3,53); per i vini francesi, $11,23 (contro $7,96); per i vini cileni, $3,30 (contro $3,22) e per i vini argentini, $2,55 (contro $1,91). Gli aumenti piu' consistenti si sono verificati nelle importazioni dei vini francesi, con ben 3,27 dollari al litro, di quelli argentini con 64 centesimi di dollaro al litro e di quelli italiani con 54 centesimi di dollari al litro. La nota conclude rilevando che, nel periodo sopracitato, le importazioni di spumanti italiani sono diminuite del 5,3% in quantita' e aumentate del 4,8% in valore, contro una diminuzione complessiva dell'11,1% in quantita' e del 16,7% in valore e quelle dei vermouth italiani sono diminuite del 7,1% in quantita' e aumentate del 3,2% in valore. Il calo dell'export di vino italiano negli Usa ''e' solo - ha commentato il ministro dell'agricoltura Luca Zaia - congiunturale''. ''La bilancia delle esportazioni agroalimentari verso gli Stati Uniti resta - ha ricordato - sempre positiva. Quello del vino e' un calo congiunturale dovuto a difficolta' economiche che ormai sono internazionali, dal caro gasolio alla competitivita' dell'euro sul dollaro. Gli americani pagano il 35/40% il prodotto in piu' rispetto a prima che il dollaro si deprezzasse cosi' tanto rispetto all'euro''. Quanto alla vendemmia in Italia, Zaia ha sottolineato che ''siamo in presenza di un'annata positiva da Nord a Sud, c'e' un incremento della produzione, si parte da un +8-10% al Nord a un +35% per la Sicilia''. Anche la qualita' ''e' buona e di livello, ma soprattutto con questa vendemmia ci attestiamo come leader mondiale nella produzione, dovremmo infatti superare agevolmente i 49 milioni di ettolitri di vino. Per noi che abbiamo oltre 500 denominazioni (116 doc, 38 docg e 118 ocg) questo la dice lunga sul fatto che il vero vigneto nel mondo e' italiano''
02 / 09 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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