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Gli imprenditori del Gusto

Caffè, il pericolo imminente è un deficit di produzione

A ipotizzarlo, per il periodo 2014\2015, è Andrea Thompson, Head of Research and Analysis di CoffeeNetwork. All'appello potrebbero mancare 2,5 milioni di sacchi

Milano è stata per un giorno la capitale mondiale del caffè. Nel capoluogo lombardo si è tenuta lo scorso  9 luglio la verticale Faro Up Speciale Caffè. L'incontro tenuto presso il Mumac, Museo della macchina per caffè, ha visto tra i protagonisti Andrea Thompson, Head of Research and Analysis di CoffeeNetwork. L’esperta di FCStone ha presentato uno scenario di settore. 
Sul banco degli imputati il cambio delle dinamiche che interessa il mercato del caffè, e la conseguente necessaria revisione delle stime previsionali sui prossimi anni.

Come sono cambiate le dinamiche che muovono il mercato?

"Il mercato sta prendendo una nuova forma. Guardando le previsioni, il biennio 2014/2015 non si rivelerà forte nella produzione, al contrario di quanto ipotizzato fino all’inizio 2014. Questa aspettativa ha spinto i prezzi fino ai minimi di novembre 2013. Ma, con i fondamentali in totale cambiamento, i prezzi sono estremamente volatili. Basta osservare la salita che hanno avuto ad aprile, toccando massimi difficilmente prevedibili".

Il motivo di questo andamento?
"Sicuramente la minaccia di un deficit di produzione nel periodo 2014/2015".

Quali sono i cambiamenti che principalmente possiamo osservare?
"Innanzitutto la scomparsa del “ciclo biennale”, che prima di oggi ha interessato per dieci anni i mercati. Storicamente, ed in linea con gli andamenti della produzione in Brasile, si sono susseguiti ad alternanza, un anno di surplus di produzione mondiale seguito da uno di deficit.  A causa di questo cambiamento, anche CoffeeNetwork ha dovuto rivedere le sue stime: per il 2013/14 (anno previsto di deficit di produzione) ipotizziamo un disavanzo di 2,5 milioni di sacchi".

Cosa dobbiamo aspettarci dalla produzione in Brasile?

"Sicuramente un surplus, ma quello che interesserà il biennio 2014/2015 sarà lieve e coinvolgerà quasi interamente la qualità Robusta, con l’Arabica in pareggio".

Perché c’è differenza tra le due qualità, Robusta ed Arabica?
"In questo caso il motivo è l’aumento record della produzione della qualità Robusta nei paesi emergenti come Vietnam, Indonesia, India e Uganda, non coperto totalmente dal seppur considerevole aumento dei consumi negli stessi Paesi. Ciò genererà, secondo le nostre stime, un surplus di questa qualità pari a 1,9 milioni di sacchi relativi al 2013/14, in aumento fino a 2,3 milioni per quanto riguarda il periodo 2014/15".

Che considerazioni si possono fare sullo Spread?
"Il risultato dell’andamento dei prezzi che abbiamo seguito negli ultimi due anni, ha portato lo Spread tra Arabica e Robusta ad una discesa dal massimo storico di 2$ dell’inizio 2011, fino al minimo storico di 0,30$ raggiunto verso la fine del 2013. Recentemente stiamo assistendo a una risalita del valore fino a quota 0,80-0,90$.
Agli inizi del 2013 l’attenzione era puntata sulla qualità Naturals brasiliana, cosa ci dice in merito?
In quel periodo si è pensato che il Naturals avrebbe potuto spuntare parte della produzione alle qualità Arabica e Robusta. Tuttavia, la massiccia preferenza che si ipotizzava non si è presentata e la crescita della domanda di Robusta rimane il driver principale per la costruzione della domanda globale. Il motivo è principalmente l’aumento del consumo di caffè solubile da parte dei paesi emergenti, soddisfabile solo con quest’ultima. La qualità Naturals infatti non soddisfa le prerogative richieste dal mercato per rivelarsi un efficace sostituto in quella fascia".

Andrea, ci parli del rally dei prezzi al quale abbiamo assistito nell’Aprile 2014. Quali sono i forecast?
"L’aumento incontrollato dei prezzi che abbiamo osservato ad aprile è stato causato principalmente dalla revisione delle stime sul raccolto in Brasile. Volcafe, infatti, se a novembre ipotizzava un forecast di 60 milioni di sacchi, ha successivamente tagliato le previsioni di produzione 2014/15 a 45,5 milioni di sacchi, includendo un downgrade di Arabica pari a 6,2 milioni, portando la sua stima complessiva a 28,4 milioni. Questa revisione è stata indotta dalle previsioni dei gruppi di produttori brasiliani, che si aspettano un raccolto, a seconda delle associazioni, oscillante tra i 40 e i 47 milioni di sacchi di caffè per il periodo in esame. Maggio è stato un mese di grande volatilità, ma con una tendenza al ribasso, dovuta all’adeguamento dei prezzi successivo al rally. CoffeeNetwork, stima un ribasso sulle precedenti previsioni di 8-10 milioni di sacchi, con un output rivisto di 50 milioni di sacchi per la coltivazione brasiliane, e un surplus di Arabica pari a 0,30 milioni. Pertanto, una coltura brasiliana molto inferiore a questa stima attuale, potrebbe far oscillare il mercato dell’Arabica verso un deficit di produzione. La produzione di Robusta rimane tuttavia sottostimata, ed il relativo raccolto in Brasile si aggirerà attorno a un minimo di 17 milioni di sacchi.

I prezzi dell’Arabica da cosa sono influenzati?
"Facendo un’analisi storica, il fattore maggiormente impattante è il clima. Gelo e siccità (sono casi eclatanti la grande gelata del 1970 e la siccità del 1980), con conseguente alterazione del ciclo di fioritura, condizionano notevolmente la formazione del prezzo, creando tutti i presupposti per un forte rialzo dei prezzi. Sebbene ci siano in circolazione stime rialziste, CoffeNetwork ipotizza un’ottima produzione sulla base del ciclo di post-fioritura ottimale al quale abbiamo assistito, che se accompagnato da un’umidità adeguata nel periodo maggio/ottobre porterà ad un raccolto record di 30 milioni di sacchi".

Cosa possiamo dire sulle tendenze di consumo?
"Mentre il tasso di crescita complessiva non è particolarmente dinamico in sé, l'evoluzione della dinamica di come il consumo è costituito è di sicuro interesse. I consumatori sono sempre più esigenti per quanto riguarda gusto e qualità, sia per quanto riguarda il consumo fuori casa che quello domestico. Inoltre, l’aumento del tenore di vita nei mercati emergenti ha contribuito a cambiare le abitudini di consumo, portando ad un consistente aumento di utilizzo delle mono dose.
Questo utilizzo ha, da un lato, incrementato i timori di un rallentamento nella domanda di Arabica, dovuto alla crescente efficienza del processo “dal chicco alla tazza” che interessa l’industria di trasformazione. Dall’altro, la sua convenienza e qualità intrinseca, nonchè il potenziale racchiuso nel prodotto monodose potrà certamente attirare nuovi consumatori, alleviando tale preoccupazione ed incrementando le previsioni di aumento della richiesta a lungo termine. A supporto di questa tesi, anche il crescente utilizzo del caffè in molte bevande di grande interesse per i consumatori.
Tuttavia, va considerato come i mercati emergenti, prediligano ancora la qualità Robusta. Ed il motivo è semplice: osservato il grande utilizzo di bevande solubili, la qualità in questione permane la migliore, per la sua capacità di ottenere un sapore ottimale grazie alle migliorie nella tecnologia di trasformazione utilizzata. I consumi stanno aumentando, e non solo grazie ai paesi emergenti. Si stima che anche gli stessi paesi produttori porteranno la loro domanda a nuovi livelli, superiori della metà di quanto attualmente consumano. Il rilancio del consumo interno è eclatante ed interessa tutti i paesi produttori, con punte di eccellenza che riguardano Brasile ed India".

Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi?
"Volatilità Non solo le previsioni sul raccolto Brasiliano ed, in generale, mondiale subiranno continui aggiustamenti per il periodo 2014/15, ma anche l’attesa dei forecast 2015/16 porterà a movimenti di mercato, con punte di massima volatilità da settembre, periodo di inizio della stagione di umidità in Brasile. Il prezzo previsto per settembre è stimato attorno al range 160-180$.
Con una situazione di domanda/offerta in equilibrio, il mercato risulterà molto più vulnerabile rispetto al caso di un mercato ribassista o rialzista".

(Testo redatto a cura di FARO The International Commodities Club.
Per informazioni sui prossimi appuntamenti FARO, visita il sito www.faroclub.it o scrivi a
faro@kes.it)

in data:24/07/2014

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