Home » Filiera Corta

Filiera Corta

  • Cresce a piccoli passi la vendita alimentare al dettaglio

    Il giro d'affari commerciale rispetto a marzo 2014 è dello 0,7 per cento. Nel confronto con febbraio 2015 le vendite perdono uno 0,1%

    22/05/2015 17:13

    L’incremento è modesto, ma il risultato è da considerare incoraggiante per il settore delle vendite al dettaglio. L'indice del valore delle vendite di prodotti alimentari aumenta dello 0,7% rispetto a marzo del 2014. Con riferimento ai primi tre mesi del 2015 la crescita è dell’1,2 per cento. Nel confronto con febbraio 2015 le vendite alimentari diminuiscono dello 0,1%. A segnalarlo è l’Istat.

  • Il cibo resta una passione per gli italiani. Per pane e pasta è amore indiscusso

    A dimostrarlo è un'indagine Demopolis. Tra i risultati emersi la fedeltà alla dieta mediterranea e al vino made in Italy. Restano le di difficoltà di spesa

    21/05/2015 14:40

    Gli italiani cercano di mangiar bene, anche se il potere d'acquisto si è progressivamente ridotto. Oggi il costo e promozioni influenzano, molto più che in passato, le scelte di acquisto alimentare. Ad ammettere lo stato delle cose è il 68% degli intervistati dell’indagine realizzata dall'Istituto Demopolis. Sui consumatori incide anche l'abitudine: 6 su 10 dichiarano di prediligere prodotti già testati ed apprezzati in passato; un condizionamento lo esercita, per il 57%, la notorietà della marca. Per la maggioranza assoluta delle famiglie hanno un peso determinante sulle scelte d'acquisto anche la provenienza e la genuinità percepita.

  • Per 5 milioni di famiglie italiane la preparazione degli alimenti è un'incognita

    I dati rilevati dall'Osservatorio Accredia segnalano che il 16% (circa 4 milioni) della popolazione si dichiara preoccupato della qualità dei prodotti che consuma abitualmente, il 53% ha perplessità mentre il 30,7% si dice sicuro del consumo

    20/05/2015 13:12

    Sono circa 5 milioni le famiglie italiane che esprimono il timore che molti alimenti possano essere preparati in modo non corretto o conservati senza seguire le apposite procedure. In particolare secondo i dati rilevati dall’ultimo Osservatorio Accredia, l'Ente unico nazionale di accreditamento, in collaborazione con il Censis, il 16% (circa 4 milioni) della popolazione si dichiara preoccupato della qualità dei prodotti che consuma abitualmente, il 53% ha perplessità in merito a specifiche categorie di prodotti ed il 30,7% si dice sicuro degli alimenti che consuma. I l dato è reso noto in occasione del convegno “Dalla progettazione igienica degli ambienti alla qualità in tavola”

  • Caffè, il consumo è casalingo

    L’indagine condotta da Astra Ricerche per Consorzio Promozione Caffè dimostra che l'89 degli italiani preferisce gustarsi la "tazzina" dentro le mura domestiche. Il 78% sceglie il bar. Complessivamente è la bevanda principe per il 96,5% dei connazionali

    19/05/2015 18:34

    Il 96,5 per cento degli italiani tra i 18 e i 65 anni beve caffè, e i consumatori più assidui sono uomini, residenti nel Nord Ovest (Piemonte e Lombardia) e nella parte meridionale del Paese (dal Lazio fino alla Calabria e alla Puglia e a entrambe le isole maggiori). Sono alcuni dati dell’indagine condotta da Astra Ricerche per Consorzio Promozione Caffè diffusi oggi durante la conferenza stampa della quarta edizione di Pausa Caffè Festival, la manifestazione dedicata alla diffusione della cultura del caffè di qualità che si svolgerà dal 20 al 22 maggio a Firenze, con 33 eventi tra spettacoli, workshop, gare baristi e decine di caffè speciali in degustazione gratuita (piazza della Repubblica il luogo principale). Come sintetizza la ricerca “il caffè può essere definito la bevanda nazionale degli Italiani”

  • Il tonno in scatola seduce gli italiani

    Da una ricerca Doxa/Ancit i consumatori totali del prodotto sono il 94% della popolazione e quasi 1 italiano su 2 (43%) lo mangia ogni settimana, soprattutto perché è facile e veloce da preparare e versatile

    14/05/2015 17:10

    Golosi di tonno in scatola. Nel 2014, secondo i dati dell'Ancit (Associazione Nazionale Conservieri Ittici) il mercato delle scatolette di tonno registra una crescita dei consumi (+5%) - toccando quota 144.500 tonnellate, pari a circa 2,3 kg pro capite - confermandosi come uno dei comparti più virtuosi dell'industria alimentare italiana. Il valore del settore del tonno in scatola nel 2014 è stato di 1,1 miliardi di euro. La produzione, stabile rispetto al 2013, si è attestata a 67.300 tonnellate. Nello stesso arco di tempo le esportazioni hanno raggiunto quota 20.655 tonnellate (+14%), confermando un crescente interesse per il nostro prodotto all'estero, mentre le importazioni si sono attestate 97.880 tonnellate (+17%). Dati che confermano l'Italia come uno dei più importanti mercati al mondo per il consumo di questo alimento e come secondo produttore europeo, dopo la Spagna.

  • Vegetale e vegan: numeri di consumo in aumento

    L'indagine GfK Eurisko – TreValli “Buono da Pensare” presentata ad Expo 2015 segnala un incremento delle vendite dei prodotti ispirati ai principi vegetariani, con un crollo degli acquisti della carne negli ultimi sei anni

    13/05/2015 12:55

    Il verde batte il rosso sulle tavole degli italiani. Aumenta infatti il consumo di prodotti a base vegetale, crolla quello di carne (sono 2 milioni gli italiani che hanno ridotto il consumo di carne negli ultimi 6 anni) e circa il 3% degli italiani tra i 18 e i 64 anni si ispira ai principi vegan (quasi 1.150.000). A dirlo l’indagine GfK Eurisko – TreValli “Buono da Pensare” (presentata a Milano al Fuori Expo della Regione Marche) che ha fotografato i cambiamenti nelle abitudini alimentari del Belpaese negli ultimi 20 anni tra salute, palato e genuinità, ma anche etica e rispetto degli animali. Rappresentano il 16% gli italiani che si sentono vicini ad almeno un regime alimentare particolare, a partire dalla cucina vegana e da quella vegetariana che, insieme, raccolgono consensi per 9% degli intervistati (3% vegani, 6% vegetariani), seguite dal macrobiotico e dal crudismo (vicini alla sensibilità del 2% del campione).

  • Vino, il consumo è moderato

    Da un'analisi Ocse l'Italia risulta tra i Paesi dell'organizzazione con l'utilizzo pro capite degli alcolici tra i più bassi. Aumenta il binge drinking fra i giovani

    12/05/2015 15:15

    Fanalino di coda per consumo di alcool. A esserlo è l’Italia sulla base di uno studio dell’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Il consumo pro capite all’anno è di 6,1 litri contro i 12 della Francia, gli undici della Germania, i 10,1 dell’Austrialia e i 9,8 della Spagna. Il Belpaese, in una classifica tra i membri dell’organizzazione, è settima per il consumo meno elevato. Si segnala che quasi i due terzi dell’ alcool consumato e' vino (4 litri pro capite all'anno), a distanza seguono la birra (1,4 litri) e i superalcolici (0,7 litri). Tra le giovani generazioni aumenta invece il fenomeno di consumo eccessivo e 'binge drinking'.

  • Bar, il consumo vale 18 miliardi

    Presentato dalla Fipe a Tuttofood un excursus completo sulla storia dei locali più amati e frequentati. Valle d’Aosta, Sardegna e Liguria le regioni con la maggiore concentrazione di attività di settore. Fanalino di coda la Sicilia

    04/05/2015 15:32

    Un espresso consumato al bar costa oggi in media 0,94 euro, un cappuccino 1,27 euro e un panino 3 euro. La rilevazione è della Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) che ha presentato a Tuttofood, in corso a Milano fino al 6 maggio, un excursus completo sulla storia del bar uno dei locali più amati e frequentati. Il report è stato presentato nel corso del convegno “La filiera del fuoricasa: qualità, efficienza, valore”. Il settore genera consumi per 18 miliardi di euro, che impiega oltre 360.000 addetti, di cui il 60% donne, con una situazione occupazionale improntata ad una sostanziale stabilità, come testimoniano i 154.205 contratti a tempo indeterminato (il 72% dei rapporti di lavoro stipulati in questo mercato).

  • Le verdure entrano nell’olimpo del menù

    Una ricerca commissionata dalla Saclà alla Doxa certifica, per la prima volta, la passione dei nostri connazionali per il "gusto verde". Amate dal 91% degli italiani soprattutto giovani che guidano la riscossa dei consumi

    29/04/2015 14:25

    La parola d’ordine è: non chiamatele più un “contorno”. Oggi le verdure hanno scalato posizioni su posizioni nella centralità del menu’ del Belpaese e rappresentano il piatto principale per il 64% degli italiani. E’ quanto emerge dall’indagine Sacla’/Doxa “#Gusto verde. Gli Italiani e le verdure” . La ricerca mette a fuoco la passione dei nostri connazionali per Il mondo dei vegetali: numeri alla mano, si contano oggi quasi 50 milioni di italiani che amano le verdure (91%) e ben 7 su 10 le mangiano perché sono buone, svincolandole finalmente dalla logica “punitiva” di alimento da consumare solo “perché fa bene”, in cui sono state confinate per anni

  • Mercati rionali e negozi tradizionali: alto il gradimento tra gli italiani

    L'indagine Nielsen Retail Store Format Preferences certifica una preferenza pari all'80 per cento. Casse self service dei supermercati ancora poco utilizzate

    28/04/2015 17:01

    Mercati rionali e negozi tradizionali sono scelti dall’80 per cento dagli italiani parallelamente a ipermercati e supermercati, frequentati ancora dal 97% della popolazione. Allo stesso tempo Il 22% dichiara di andare piu' spesso nei discount rispetto a 12 mesi fa per acquisti food & grocery. Le casse self service dei supermercati vengono utilizzate dal 33% dei consumatori (23% la media Ue) e solo il 17% dichiara di non volerne ancora fare uso.

Pagina 1 di 68

Naviga tra le pagine

  1. 1
  2. 2
  3. 3
  4. 4
  5. 5
  6. 6
  7. 7
  8. 8
  9. 9
  10. 10
  11. 11
  12. 12
  13. 13
  14. 14
  15. 15
  16. 16
  17. 17
  18. 18
  19. 19
  20. 20

Cerca

Multimedia

  • foto

AgroSpeciali