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Filiera Corta

  • I giovani incoronano il Brunello di Montalcino e l’Amarone della Valpolicella. Tra le bollicine vince il Prosecco

    A rivelarlo è la ricerca “Vino & Giovani”, dedicata agli stili del bere e del mangiare negli under 35, presentata al Vinitaly nello stand della Regione Marche. Il vino supera la birra nelle preferenze

    25/03/2015 09:57

    Sono le denominazioni dei grandi rossi a guadagnarsi il primato delle preferenze dei giovani italiani, che incoronano il Brunello di Montalcino e l’Amarone della Valpolicella ai vertici della classifica. Vince la sfida tra le bollicine il Prosecco (al 5° posto nella classifica generale), mentre è il Verdicchio (7°) il primo vino bianco fermo. A rivelarlo è la ricerca “Vino & Giovani”, dedicata agli stili del bere e del mangiare negli under 35, presentata al Vinitaly nello stand della Regione Marche. Lo studio - promosso dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini e condotto da Gabriele Micozzi, docente di Marketing Internazionale presso l’Università Politecnica delle Marche - fotografa un campione rappresentativo di 1500 italiani tra i 18 e i 35 anni, sfatando molti luoghi comuni sul senso dei giovani per il vino.

  • La Margherita è al top nei gusti degli italiani. Crescono le gluten free

    La pizza più buona d’Italia si mangia ad Atella, in provincia di Caserta. Il costo medio, incluso di bibita, varia tra i 7 e gli 11 euro. Ogni anno sfornati un miliardo e mezzo di “pezzi”

    24/02/2015 16:06

    La pizza rimane la grande passione culinaria degli italiani. A confermarlo sono in numeri: ogni giorno si sfornano 5 milioni di pizze per un totale di un miliardo e mezzo all’anno. La più mangiata è senz’altro la Margherita, nelle varie scelte: semplice o con mozzarella di bufala. Seguono quelle classiche: Prosciutto, Funghi, Capricciosa, Carciofini, Salamino, Tonno, in tutte le loro varianti e versioni. A seguire le pizze senza pomodoro, chiamate in bianco, poi quelle speciali, quelle della casa e quelle locali, caratteristiche e che usano, in particolare, i prodotti tipici del territorio. Negli ultimi tempi sempre più preparate quelle gluten free.

  • Due fette al giorno a persona. Il pane è ormai alimento vintage

    Continuano a scendere i consumi del prodotto. La causa della diminuzione- segnala uno studio Coldiretti- è individuale nella variabilità del prezzo, nei cambiamenti alimentare e nella lunga crisi economica

    21/02/2015 17:38

    Continua a scendere nella penisola il consumo di pane. Ad oggi, secondo ultimi studi, ogni persona mangia due rosette piccole al giorno o due fette di pane. Tra i motivi di questa abitudine alimentare- secondo Coldiretti- c’è il lungo periodo di crisi. Dati alla mano il trend della diminuzione segna una diminuzione che parte dal 1980 con un consumo di 230 grammi a testa al giorno per poi passare nel 1990 a 197 grammi, nel 2000 a 180 grammi, nel 2010 a 120 grammi e nel 2012 a 106 grammi per arrivare a meno di 100 grammi già nel 2013.

  • Debutta TheFork, piattaforma TripAdvisor per ristoranti

    05/02/2015 20:32

    RestOpolis, la app per la prenotazione di ristoranti online e MyTable.it sono state acquisite e integrate da TripAdvisor e sostituita da TheFork, piattaforma internazionale del colosso di recensioni che cosi' debutta anche in Italia. TheFork conta un network di oltre 20mila ristoranti partner in Europa e oltre 5mila prenotabili in Italia. Gli utenti italiani da oggi possono, grazie alla fusione tra i servizi, prenotare un tavolo al ristorante con l'applicazione TheFork per Android e iOs o direttamente dal sito Tripadvisor. Il network include anche chef stellati e pluripremiati come Paul Bocuse, Ferran Adria', Chicco Cerea e Alain Ducasse.

  • Spesa alimentare, in l’Italia costo più alto rispetto alla media Ue

    Secondo l'associazione difesa orientamento consumatori (Adoc) l'acquisto mensile degli alimenti per una famiglia è di 457 euro, quasi 60 euro in piu' rispetto alla Germania pari a un + 2,1% nel confronto europeo

    04/02/2015 13:23

    In Italia il costo della spesa alimentare e' superiore del 2,1% rispetto alla media europea e incide profondamente sul reddito, assorbendo piu' di un sesto delle entrate della famiglia. Questo- spiega l'associazione difesa orientamento consumatori (Adoc) perche' la busta paga media di un lavoratore italiano e' estremamente deficitaria, soprattutto al Sud e per i giovani. "Per l'acquisto mensile degli alimenti una famiglia spende in media 457 euro, quasi 60 euro in piu' rispetto alla Germania, circa 130 euro in piu' rispetto alla Spagna e 10 euro in piu', pari al 2,1%, rispetto alla media europea - dichiara Lamberto Santini, presidente dell'Adoc

  • Pasta e biscotti senza glutine entrano nel paniere Istat

    L'istituto di statistica ha rivisto l'elenco dei prodotti di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo. L'aggiornamento tiene conto delle novita' emerse nelle abitudini di spesa delle famiglie

    03/02/2015 16:34

    I biscotti senza glutine, la pasta senza glutine, la birra analcolica e bevande al distributore automatico entrano nel paniere Istat per il calcolo dell'inflazione. Come ogni anno l'istituto di statistica ha infatti rivisto l'elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento della rilevazione dei prezzi al consumo. L'aggiornamento tiene conto delle novita' emerse nelle abitudini di spesa delle famiglie e arricchisce, in alcuni casi, la gamma dei prodotti che rappresentano consumi consolidati

  • Segnali di ripresa per l'alimentare. Consumi in aumento nella Gdo per l'anno in corso

    Le vendite dei prodotti alimentari nella grande distribuzione nel 2015 aumenteranno dello 0,3% in volume e dello 0,9% in valore. Nel 2014, invece, il comparto aveva perso lo 0,5%

    02/02/2015 15:29

    Nel 2015 le vendite dei prodotti alimentari nella grande distribuzione aumenteranno dello 0,3% in volume e dello 0,9% in valore. Nel 2014, invece, il comparto aveva perso lo 0,5%. A segnalarlo è l'ad Iri Angelo Massaro in occasione del convegno 'consumi Food 2015 - scenario economico, previsioni, valutazioni delle imprese industriali e distributive', svoltosi oggi a Milano nella sede della Fondazione Cariplo.

  • Extravergine, la promozione aiuta le vendite nella grande distribuzione

    Nel 2014 il giro d’affari dell’olio è stato di 614 milioni. Il 66% del prodotto- segnala Unaprol- è stato venduto a prezzi scontati

    02/02/2015 13:21

    Nonostante la concorrenza sleale di settore l’extravergine riesce a difendersi bene sul mercato. Secondo i dati pubblicati oggi dall'osservatorio economico di Unaprol, in occasione della presentazione di Tuttofood a Milano, i consumatori italiani hanno acquistato nel 2014, attraverso il canale della Gdo (Iper +Super), olio extra vergine di oliva con un prezzo medio di 4,11 € litro per un totale di 634 milioni di euro. Buone le prestazioni degli oli extra vergine biologici venduti mediamente a 8,13 € litro per un totale di 18 milioni di euro. Bene anche le Dop vendute a circa 11 € litro per un totale di oltre 31 milioni di euro. Il segmento 100% italiano vende ben 111 milioni di euro con un prezzo medio a scaffale di 5,12 euro litro.

  • Prima colazione, rito mattutino per trentacinque milioni di italiani

    A rilevarlo è un’indagine dell’ dell’Osservatorio Aidepi/Doxa. Nel menù non solo caffè, ma anche frutta fresca. Sette milioni i “breakfast skipper”

    29/01/2015 12:38

    Sono 35 milioni gli italiani che fanno la prima colazione praticamente tutti i giorni, a casa propria con un tempo pasto di un quarto d’ora. A rilevarlo è un’indagine dell’Osservatorio Aidepi/Doxa. L’analisi ha inoltre evidenziato che il rito mattutino si svolge in compagnia di amici o familiari, con un occhio attento ai prodotti salutistici (li consumano il 44% degli italiani) mangiando sempre qualcosa (non solo un caffè) e concedendosi il più spesso possibile anche un po’ di frutta fresca. Insomma un vero e proprio “rito” che, a dispetto dei frenetici ritmi di vita a cui siamo sottoposti, riunisce ogni giorno 1 famiglia su 3 al completo

  • Consumi in aumento per il pollo. Gli italiani non tradiscono la carne avicola

    Registrato per il prodotto un +2,3% negli acquisti. Nell’insieme il comparto-sulla base dei dati 2014 di Unaitalia-incrementa la produzione (+0,2%). Per il 2015 si prospetta una leggera crescita del settore

    28/01/2015 15:41

    Il pollo sulle tavole degli italiani non sembra mancare. Le ultime analisi di Unaitalia, l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo, il consumo di carne di pollo nel 2014 ha registrato un discreto incremento pari al 2,3%. Complessivamente i dati preliminari ufficializzati segnalano che la produzione di carni avicole in Italia nel 2014 è stata pari a 1.261.200 tonnellate, in lieve aumento rispetto al 2013 (+0,2%). Per il pollo la produzione aumenta dell’1,0%, mentre l’incremento più modesto che si registra per le carni avicole totali è dato dalla flessione delle produzioni di carne di tacchino e delle altre specie avicole.

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