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Filiera Corta

  • Natale, per gli italiani è anche la festa del buon cibo

    A distanza di meno di un meno di mese dalla ricorrenza della festività un 'indagine Nielsen per Lidl certifica il sentimento dei connazionali. Nel mese di dicembre si spendono oltre 300 milioni di euro in più per panettoni, pandori e dolci

    02/12/2016 15:40

    Il Natale per gli italiani è sinonimo di buon cibo. A poco meno di un mese dalla ricorrenza delle festività uno studio Nielsen commissionato da Lidl certifica la connessione tra i due elementi con un 96 per cento di gradimento In particolare la spesa per i soli generi alimentari in questo periodo è pari al 12% in più rispetto alla media annuale. Nei punti vendita della distribuzione moderna si genera- si legge in una nota- un incremento del giro d`affari che supera il miliardo di euro. Nel mese di dicembre si spendono oltre 300 milioni di euro in più per panettoni, pandori, dolci natalizi, cioccolato.

  • eCommerce, enogastronomia prima per valore degli acquisti

    L'indagine del Politecnico di Milano e di Netcomm premia prodotti gastronomici e alcolici: il settore nel nel 2016 cresce del 17% confermandosi il primo segmento con 240 milione di valore

    01/12/2016 13:56

    Cresce di un 30% il mercato eCommerce nel Food&Grocery nel 2016 rispetto allo scorso anno. Oggi il settore vale 575 milioni di euro. A segnalarlo è lo studio dall'Osservatorio eCommerce B2C, giunto alla sedicesima edizione e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. Nonostante la crescita in linea con la media di mercato dei prodotti (+32%), il Food&Grocery- si spiega però in una nota- in valore assoluto incide ancora marginalmente (3%) sul totale mercato eCommerce B2c italiano, pari a quasi 20 miliardi di euro.

  • Nove mesi magri per la spesa alimentare. Pesante il calo di acquisto della carne

    Le rilevazioni Ismea-Nielsen indicano una riduzione di cibo e bevande dell'1% rispetto al 2015, anno che aveva segnato una leggera ripresa dei consumi

    16/11/2016 15:57

    Saldo negativo per la spesa che le famiglie destinano all’alimentazione tra le mura domestiche. Il bilancio dei primi nove mesi dell’anno, secondo le rilevazioni Ismea-Nielsen, indica infatti una riduzione degli acquisti di cibo e bevande dell’1% rispetto al 2015, anno che aveva segnato una leggera ripresa dei consumi dopo i significativi cali registrati negli anni più duri della crisi. La flessione della spesa rilevata dall’Ismea è frutto di dinamiche eterogenee tra i diversi comparti, tra cui si segnalano cali, anche di una certa intensità, per le carni (-5,6%), i salumi (-5,2%) il latte e derivati (-3,6%) e oli e grassi e vegetali (-1,9%), solo in parte compensati da un incremento degli acquisti di prodotti ittici (+2,6%) e della frutta (+1,7%)

  • La Campania vince facile. Per gli italiani è la regione dove si trova il miglior caffè

    E’ quanto emerge da un’indagine del motore di ricerca viaggi Kayak.it relativa alle abitudini di consumo. La Spagna vince il confronto con il resto del mondo

    07/11/2016 11:06

    A furor di popolo la Campania si aggiudica il gradino più alto del podio delle regioni d’Italia dove trovare il miglior caffè: il 59% degli italiani non ha dubbi. Seguono – anche se a un’incolmabile distanza – la Sicilia il Lazio (entrambe al 14%). Le regioni che invece chiudono la classifica sono Abruzzo e Basilicata (pari al 3%), Umbria e Val D’Aosta (2%). Più ardua la lotta per incoronare le zone dal miglior caffè nel mondo. Domina la Spagna con il 36% delle preferenze, seguita da Francia (23%) e America Latina (22%). E’ quanto emerge da un’indagine tra gli italiani condotta da Toluna per conto del motore di ricerca viaggi Kayak.it. Le interviste si sono svolte dal 14 al 16 ottobre 2016 su un campione complessivo di 1.038 italiani di età superiore ai 18 anni e hanno riguardato le abitudini dei viaggiatori tricolore relative al caffè quando per lavoro o per piacere si trovano lontano da casa.

  • La crisi morde il Paese. Spesa alimentare in diminuzione. Giù il consumo di carne

    Nel periodo 2007-2015 gli acquisti di alimenti sono diminuiti in media del 12,2%, la carne del 16,1%. Si allarga- spiega il Censis- il food social gap tra ricchi e poveri

    26/10/2016 18:19

    Sempre meno italiani mangiano carne, pesce, frutta e verdura. E’ quanto emerge dalla ricerca del Censis su "Gli italiani a tavola: cosa sta cambiando. Il valore sociale dell'alimento carne e le nuove disuguaglianze". In particolare dall’analisi emerge che nell’ultimo anno sono stati 16,6 milioni i connazionali che hanno ridotto il consumo di carne, 10,6 milioni hanno diminuito il consumo di pesce, 3,6 milioni la frutta e 3,5 milioni la verdura. Il rischio spiega il Censis è ora quello di minacciare l'equilibrio delle diete quotidiane delle famiglie generando nuovi rischi per la salute con il minore consumo degli alimenti di base della buona dieta italiana e sostituiti con prodotti artefatti e iper-elaborati a basso contenuto nutrizionale.

  • Carbonara e penne all'arrabbiata perdono con la lasagna. Milano la città dove si mangia più pasta

    Il risultato è il frutto di un confronto fatto da Just Eat sulla base delle ordinazioni che quest'anno hanno superato i 7.450 kg. Nel capoluogo lombardo consegne a domicilio pari a 2.100 chilogrammi

    25/10/2016 10:29

    La pasta più ordinata a domicilio in Italia è la lasagna, seguita dalla carbonara e dalle penne all’arrabbiata. Non vanno male neanche i tortellini, gli spaghetti alle vongole e i cannelloni. La tipologia invece di pasta preferita sono gli intramontabili spaghetti che se la giocano con paccheri e maccheroni, seguiti da tortellini, ravioli e orecchiette. E’ quanto emerge da un’analisi di Just Eat (società attiva nel mercato dei servizi per ordinare online pranzo e cena a domicilio) in occasione del World pasta day in programma oggi, 25 ottobre, a Mosca. Sul fronte dei numeri, nell’ultimo anno sarebbero stati ordinati oltre 7.450 kg di pasta dagli oltre 3.900 ristoranti partner che servono pasta attraverso la piattaforma.

  • Espresso vitale per la metà degli italiani

    Gli ultimi dati della Fipe dicono che per il 50% dei connazionali la giornata non inizia al momento della sveglia, ma dopo la prima tazzina di caffè. In una anno si vendono 6 miliardi di consumazioni

    21/10/2016 15:44

    Tazzina di espresso fondamentale per iniziare la giornata per la stragrande maggioranza degli italiani. Insomma il caffè per quasi il 50 per cento della popolazione- dice la Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) in un rapporto presentato a Triestespresso- è il carburante necessario dopo la sveglia. E oggi sono 6 miliardi le tazzine di espresso vendute in un anno in Italia, considerando anche l'espresso utilizzato per la preparazione del cappuccino.

  • Lisbona e Roma le città più convenienti per consumare caffè. Oslo la più cara

    In occasione della giornata dedicata alla bevanda l'associazione dei consumatori Federconsumatori ha tracciato un quadro sul prezzo di una tazzina in varie località del mondo

    01/10/2016 11:41

    Il luogo nel mondo meno costoso per consumare una tazzina di caffè è Lisbona (70 centesimi). Anche a Roma (90 centesimi) e a Bangkok (1,03 euro) il piacere di un caffè è accessibile. A rilevarlo è l'osservatorio nazionale Federconsumatori che in occasione della giornata internazionale del caffè che si celebra oggi, ha fatto un check in giro per i continenti, per vedere quanto costa l'espresso nelle principali città. In particolare dall’indagine si certifica che il prezzo della bevanda va da 70 centesimi a 4,50 euro. Oslo è la città dove costa di più (4,50 euro), gli altri posti dove è meno conveniente prendere il caffè sono: El Cairo e Tokyo (3,20 euro), e Sidney (3,19 euro).

  • A colazione il dolce vince facile

    Con la riapertura delle scuole un’indagine realizzata dall’Osservatorio Doxa – Aidepi “Io comincio bene” fa luce sui gusti dei bambini e i ragazzi tra i 3 e i 18 anni: tra i prodotti preferiti trionfano i biscotti

    12/09/2016 16:45

    Vince facile. E il risultato appare abbastanza scontato. La colazione dei bambini e i ragazzi tra i 3 e i 18 anni prima di andare a scuola è dominata dal dolce. La conferma arriva da un’indagine realizzata dall’Osservatorio Doxa – Aidepi “Io comincio bene” alla vigilia della riapertura degli istituti scolastici. Nella classifica dei preferiti risultano esserci i biscotti (75% delle preferenze), seguiti da cereali da prima colazione, muesli e riso soffiato (58%), dolci fatti in casa (43%) e merendine (38%). Yogurt, classico o alla frutta, per il 32%. Mentre 1 bambino su 4 ( 25-27%) sceglie pane o fette biscottate con creme spalmabili, marmellata o miele. Per tutti la bevanda preferita al pasto del risveglio è il latte: bevuto da solo (50%) o con aggiunta di polveri al cacao (43%), o con un po’ di caffè, soprattutto per i più grandi, nel classico caffelatte (32%) o cappuccino (23%).

  • Gli italiani si scoprono fondamentalisti del bio. Aumentano le famiglie che acquistano biologico

    Negli ultimi dodici mesi i nuclei che hanno acquistato almeno una volta un prodotto alimentare del settore sale dal 69% del 2015 al 74% del 2016. L'alimento più acquistato è l'ortofrutta fresca

    09/09/2016 16:14

    Sempre più fondamentalisti ed integralisti. Gli italiani che scelgono i cibi bio sono sempre di più. Negli ultimi dodici mesi la quota di famiglie che ha acquistato almeno una volta un prodotto alimentare biologico, si legge in una nota, sale dal 69% del 2015 al 74% del 2016 con il risultato che nel Belpaese più di 7 famiglie su 10 (circa 18 milioni di nuclei familiari) hanno acquistato una volta nell'ultimo anno almeno un prodotto biologico. E' quanto emerge dalla ricerca Ice-Sana 2016 ''Tutti i numeri del Bio'' curata da Nomisma con il patrocinio di FederBio e AssoBio. Ad oggi il giro d’affari è cresciuto di un+ 1,2 mln rispetto al 2015. Il vero exploit nelle vendite lo hanno però registrato i prodotti made in Italy che in sette anni, dal 2008 ad oggi, ha collezionato un'aumento della domanda del 408% e del 16% rispetto al 2015.

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