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Car Roma, il gelo frena la produzione ma non i prezzi

Il mercato agroalimentare di gennaio attraversa una fase fisiologica di stasi, caratterizzata da volumi di scambio contenuti e un generale rallentamento delle attività. È quanto emerge dall'ultimo report dell'Osservatorio Prezzi del Centro Agroalimentare Roma (Car), che evidenzia come, nonostante la ridotta disponibilità di prodotto causata dal maltempo delle ultime settimane, non si siano registrate diffuse tensioni sui prezzi, i quali rimangono complessivamente sotto controllo.

Le gelate che hanno colpito gli areali produttivi del Centro e del Nord Italia hanno inciso sulle quantità offerte, provocando rincari circoscritti alle referenze con domanda più sostenuta. In particolare, la zucchina romanesca risulta quasi introvabile a causa del calo produttivo dovuto alle basse temperature; nelle rare occasioni in cui è presente, le quotazioni hanno raggiunto livelli particolarmente elevati rispetto alla media del periodo. Restano su livelli elevati anche i prodotti di origine siciliana, come zucchine scure e peperoni quadrati, entrambi scambiati intorno ai 3,50 €/kg.

Il comparto dei carciofi registra un incremento del 20%, con la produzione nazionale di carciofo violetto compromessa dal gelo. Per garantire la continuità delle forniture, gli Operatori stanno ricorrendo a prodotto di origine estera, in attesa della piena entrata in produzione del carciofo romanesco, attualmente quotato 1,10 €/pezzo. In controtendenza, si osserva un netto rientro delle quotazioni per i pomodori: il ciliegino scende a 1,70 €/kg, il datterino a 3,00 €/kg e il pomodoro rosso a grappolo a 2,00 €/kg. Le verdure a foglia mantengono prezzi stabili a causa di una domanda debole, con il cavolfiore a 1,10 €/kg, il cavolo romanesco a 1,20 €/kg e i broccoli a 1,30 €/kg.

Sul fronte frutticolo, il mercato appare sostenuto dall'alta qualità delle partite disponibili: le arance tarocco siciliane si confermano a 1,50 €/kg, mentre le clementine sono scambiate a 1,20 €/kg.

in data:22/01/2026

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