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Casa Artusi diventa Comunità scientifica
Il coordinamento è affidato a Massimo Montanari, figura centrale nella storia di Casa Artusi e tra i massimi studiosi internazionali di storia dell’alimentazione
Roma- Casa Artusi annuncia il rinnovo del proprio Comitato Scientifico, che da oggi diviene una vera e propria Comunità Scientifica. Una scelta che segna un passaggio rilevante nella storia della Fondazione, rafforzandone il ruolo culturale e progettuale a livello nazionale e internazionale, in coerenza con le nuove prospettive aperte dal riconoscimento Unesco della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

La decisione di ripensare il Comitato Scientifico come Comunità Scientifica riflette la volontà di valorizzare la sua natura di gruppo di lavoro strutturato ma aperto, caratterizzato da una forte eterogeneità di profili, discipline e ambiti di ricerca: dalla storia all’antropologia, dalla linguistica alla filosofia, dalla semiotica alle scienze e tecnologie alimentari fino all'economia e politica alimentare. Rispetto al passato, le nuove nomine segnano un significativo allargamento territoriale, con l’ingresso di personalità di fama nazionale e internazionale, provenienti da università e istituzioni di ricerca italiane ed estere. Un ampliamento pensato per accompagnare con maggiore solidità scientifica i nuovi progetti della Fondazione, in particolare nella fase post-Unesco. «La scelta di fare riferimento alla Comunità Scientifica – afferma il presidente di Casa Artusi, Andrea Segrè – perché il Comitato nasce dalla volontà di adottare un modello scientifico più aperto, partecipativo e dinamico: un luogo vivo di confronto, cooperazione e visione condivisa. Una comunità, appunto, capace di integrarsi, rinnovarsi nel tempo e offrire contributi flessibili e qualificati alle azioni della Fondazione».
Il termine “Comunità” richiama infatti un insieme vivo di competenze, relazioni e responsabilità condivise in linea con la visione di Casa Artusi come luogo di cultura gastronomica praticata, non solo studiata. Non un organo chiuso, ma uno spazio di confronto continuo fra sapere diversi - storici, antropologici, economici, nutrizionali, agricoli, sociali - in risposta alle esigenze in continua evoluzione di Casa Artusi.
Il coordinamento è affidato a Massimo Montanari, figura centrale nella storia di Casa Artusi e tra i massimi studiosi internazionali di storia dell’alimentazione. Un incarico che rafforza il legame con i diciotto anni di attività della Fondazione e con il percorso che ha portato al riconoscimento UNESCO, di cui il prof. Montanari è stato tra i principali curatori scientifici. Accanto a lui, fanno parte della Comunità Scientifica due figure storiche di Casa Artusi: Alberto Capatti, tra i maggiori storici della gastronomia europea, e Giovanna Frosini, linguista di riferimento per gli studi sulla lingua del cibo. Tutti gli altri componenti entrano per la prima volta a far parte del Comitato, contribuendo a un rinnovamento profondo della sua composizione.
Il Comitato Scientifico – Comunità Scientifica di Casa Artusi
Massimo Montanari, professore emerito di Storia medievale (Università di Bologna), coordinatore.
Luca Falasconi, docente di Politica agraria e alimentare e coordinatore del corso di laurea in Economia e mercato agro-alimentari all'Università di Bologna.
Alberto Capatti, storico della cucina e della gastronomia.
Giovanna Frosini, professoressa ordinaria di Storia della lingua italiana (Università per Stranieri di Siena).
Fabio Parasecoli, professore ordinario di Food Studies (New York University).
Elisabetta Moro, professoressa ordinaria di Antropologia culturale (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli).
Monica Alba, ricercatrice di Linguistica italiana (Università di Urbino Carlo Bo).
Gianfranco Marrone, professore di Semiotica e linguaggi dell’enogastronomia (Università di Palermo).
Grazia Menechella, docente di Letteratura italiana contemporanea (University of Wisconsin–Madison).
Anabela Ferreira, docente di lingua e cultura portoghese (Università di Bologna – Campus di Forlì).
Nicola Perullo, filosofo ed estetologo del gusto, Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche.
Rosalba Lanciotti, professoressa ordinaria di Microbiologia alimentare (Università di Bologna).