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Cia, la crisi climatica minaccia 56 miliardi di Vigneto Italia
Mentre Vinitaly apre i battenti a Veronafiere con quasi 4.000 aziende espositrici e un settore che vale l’1,1% del Pil nazionale, i numeri del cambiamento climatico incombono come una variabile sempre più strutturale sull’economia del vigneto italiano. Un asset del valore di 56 miliardi di euro, che il riscaldamento globale mette progressivamente a rischio. Lo sottolinea Cia-Agricoltori Italiani, che proprio nel giorno di inaugurazione del Salone accende i riflettori su dati e scenari che interrogano il futuro del comparto.
Solo nel 2025, l’Italia ha registrato quasi 380 eventi climatici estremi. Se questa frequenza viene proiettata nel tempo, il prezzo da pagare diventa altissimo: Cia stima che, in assenza di interventi strutturali di mitigazione, il sistema agroalimentare tricolore potrebbe subire perdite superiori a 12 miliardi di euro l’anno entro il 2050. E il comparto vitivinicolo, con 670.000 ettari coltivati e oltre 44 milioni di ettolitri prodotti nell’ultimo anno, è tra i settori più esposti.