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Filiera Corta

Coronavirus: gli italiani si consolano con i “prodotti comfort”

Nel periodo della quarantena crescono nel carrello della spesa, affettati, mozzarelle, patatine , birre, spalmabili dolci. pizze surgelate, tavolette e barrette di cioccolato

Roma- Vanno forte al tempo del Coronavirus i “prodotti comfort” nel carrello della spesa : affettati (+39% nell’ultima settimana), mozzarelle (+43,4%), patatine (+31,3%), birre (+13,8%), spalmabili dolci (+57,7%), pizza surgelata (+54,3%) e tavolette e barrette di cioccolato (+21,9%). E’ quanto emerge dal quadro economico che traccia il rapporto Ismea sulla domanda e offerta dei prodotti alimentari nelle prime settimane di diffusione del Coronavirus|Covid-19.
Complessivamente l’analisi dell’istituto registra una tendenza all’approvvigionamento di prodotti conservabili (pasta, riso, conserve di pesce, conserve di pomodoro, ecc.) per creare stock casalinghi e prepararsi a eventuali situazioni di futura scarsità.

Forte orientamento a utilizzare la spesa on line la cui crescita esponenziale ha mandato in tilt il sistema delle consegne (+57% nella penultima settimana di febbraio, + 81% nell’ultima di febbraio +97% nella seconda settimana di marzo). Nel complesso delle 4 settimane, è il Sud Italia a registrare gli incrementi più alti su base tendenziale: +21% nel cumulato delle 4 settimane con punte del 39% nell’ultima settimana; seguono il Nord Est con una crescita del 20%, il Centro (+19 % con il +30% nell’ultima settimana) e il Nord Ovest (+16%). Registrato un forte orientamento, nella fase iniziale della crisi, ai prodotti di quarta e quinta gamma (ortaggi e pizze pronte) con successivo affievolimento della tendenza; - Incremento sotto media del segmento bevande (+9%), un comparto che negli ultimi anni aveva trainato la dinamica del Food&Beverage . Infine è segnalato un orientamento quasi esclusivo verso la Grande distribuzione organizzata (Gdo), con ricorso dove possibile anche ai negozi di vicinato (frutterie e macellerie) sia per muoversi il meno possibile sia perché talvolta ritenuti più sicuri di ambienti comunque molto frequentati come i super o ipermercati. A livello di format distributivi, l’aumento delle vendite maggiore si registra nei Supermercati (+23% nelle 4 settimane su base annua) dove sono avvenuti quasi la metà degli acquisti (43%) e nei Discount (+20%).

in data:31/03/2020

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