Food Mania
Ristorazione: con la stagione primaverile protagonista è la cucina di quartiere e sostenibile
Il panorama è caratterizzato da un forte dinamismo, con un mix tra grandi firme internazionali e ritorni attesissimi. Un occhio di riguardo per i format veloci ma di altissima qualità, il cosiddetto fast-gourmet
Roma - Entra nel vivo della stagione primaverile, dopo le feste pasquali (che nel 2026 sono cadute il 5 aprile), il mondo della ristorazione italiana. Il panorama è caratterizzato da un forte dinamismo, con un mix tra grandi firme internazionali, ritorni attesissimi e un focus deciso sulla cucina di quartiere e sostenibile.
Ecco cosa aspettarsi e i locali più caldi che hanno appena aperto o apriranno nelle prossime settimane:
🚀 Le Nuove Aperture più Attese (Aprile - Maggio 2026)
Milano: Innovazione e Dessert d'Autore
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Cédric Grolet: Probabilmente l'apertura più chiacchierata dell'anno. Il "re" dei frutti scolpiti sbarca finalmente in Italia. Oltre alla sua iconica viennoiserie, le sue creazioni saranno protagoniste nel nuovo ristorante abc kitchens Palladio.
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Robata Kan: Direttamente da Tokyo, il gruppo Zekkocho ha scelto via Vittorio Veneto per il suo primo locale in Italia dedicato alla cucina robata (griglia giapponese).
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Scirè Bistro: In zona Acquabella, un nuovo polo che unisce panetteria, pasticceria e bistrot di alta qualità.
Roma: Grandi Hotel e Tradizione Popolare
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Viride (Carlo Cracco): All'interno del nuovo hotel Corinthia Rome (Piazza del Parlamento), Cracco firma una proposta di cucina italiana contemporanea affiancata dall'Ocra Bar per i cocktail.
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Nobu Roma: L'apertura in Via Veneto è ormai il punto di riferimento per il lusso internazionale e la cucina fusion d'alto livello post-Pasqua.
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Bassa Pizza Romana Popolare: All'EUR ha appena debuttato questo format dedicato alla pizza bassa e croccante "alla romana", con un approccio moderno ma radici popolari.
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Sakaba Ie Koji: In zona Prati, una piccola sakaba autentica guidata da Koji Nakai, ideale per chi cerca vini naturali e piattini giapponesi da condividere.
Venezia e il resto d'Italia
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Niederkofler a Venezia: Lo chef tristellato Norbert Niederkofler porta la sua filosofia "Cook the Mountain" (adattata alla laguna) in un nuovo progetto attesissimo.
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The Hoxton Florence: A Firenze, l'apertura del nuovo hotel porta con sé Milton Bistro (firmato Iside De Cesare), diventando subito meta per i brunch post-pasquali.
📈 Tendenze: Cosa cambia nel dopo-Pasqua?
Il settore sta attraversando una trasformazione profonda, guidata da tre fattori principali:
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L'Era del "Melting Pot" Digitale: La ristorazione 2026 è sempre più connessa. Molti nuovi locali puntano su menu dinamici accessibili via app e un'integrazione totale con i social media per le prenotazioni "last minute".
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Ritorno alla "Pizza di Quartiere": Si nota un forte ritorno alla pizza romana (bassa e scrocchiarella) e alla pizza in teglia, con aperture come Pantera a Garbatella o Bassa all'EUR che sfidano il dominio della napoletana.
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Sostenibilità ed Etica: Il 2026 segna il consolidamento del "credito d'imposta" per i prodotti agricoli e una maggiore attenzione alla provenienza della carne e del pesce. Aspettati menu che indicano non solo gli allergeni, ma anche l'impronta carbonica dei piatti.
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Esperienze Outdoor: Con l'arrivo del bel tempo, i rooftop (come il nuovo Hiromi La Terrazza a Roma) e i dehors degli agriturismi (che hanno registrato il tutto esaurito a Pasqua) diventeranno i veri protagonisti dei fine settimana di aprile e maggio.
In sintesi, dopo Pasqua la ristorazione italiana smette di essere "formale" e diventa più esperienziale, con un occhio di riguardo per i format veloci ma di altissima qualità (il cosiddetto fast-gourmet).