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Spesa italiana, dilemma alimentare continuo tra ricchi e poveri

Gs1 Italy rivela che il 24,6% dei prodotti ha in etichetta un claim relativo all’assenza di un componente “critico”, un altro 13,0% dichiara on pack di essere ricco o arricchito di un elemento benefico

Roma - Ricchi o poveri: il dilemma alimentare degli italiani a tavola. Il monitoraggio su prodotti del food & beverage condotto dalla diciottesima edizione dell’Osservatorio Immagino di Gs1 Italy rivela che il 24,6% dei prodotti ha in etichetta un claim relativo all’assenza di un componente “critico” (come grassi o glutine) e che un altro 13,0% dichiara on pack di essere ricco o arricchito di un elemento benefico (come proteine o magnesio). L’attenzione per l’alimentazione salutare accomuna consumatori e produttori: infatti per quasi tutti i 39 claim rilevati, l’aumento delle vendite si deve all’azione combinata di una domanda in crescita e di una maggiore offerta a scaffale.

Tra supermercati, ipermercati e negozi a libero servizio, il paniere dei 22.463 prodotti “free from” vale 12,5 miliardi di euro (29,6% del totale rilevato) e mostra un tasso di crescita annuo di +1,7% a valore a fronte di volumi stabili. Se “gluten free” resta il segmento dominante e “senza conservanti” resta saldo in seconda posizione, a mostrare i trend più significativi sono altri claim, a conferma della vivacità del settore e dell’evoluzione delle priorità healthy dei consumatori. Mentre arretrano le indicazioni riferite al ridotto apporto di grassi, avanzano quelle relative al minor contenuto di zuccheri. I 3.217 prodotti con “pochi zuccheri" hanno incassato 1,7 miliardi di euro (+1,9%) e i 1.945 prodotti “senza zuccheri aggiunti” hanno superato la boa del miliardo di euro (+3,4%) e aumentato di +2,3% i volumi venduti. Bene anche il claim “senza lattosio”, rilevato su 3.109 referenze e cresciuto di +3,9% a volume di +5,3% a valore, superando i 2,3 miliardi di euro di sell-out.

Nella diciottesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, il paniere dei prodotti arricchiti risulta composto da 11.827 referenze con 5,8 miliardi di euro di giro d’affari (13,7% del totale rilevato) e ha messo a segno una crescita annua di +2,0% a valore e di +0,4% a volume. Per numero di prodotti, il claim più importante è “fibre”, presente su 4.366 referenze, mentre per giro d’affari a dominare è l’indicazione “proteine” con oltre 2 miliardi di euro di vendite, generate da 3.978 referenze. Trainato dall’interesse dei consumatori per i prodotti proteici (+4,7 punti la componente di domanda), questo paniere ha registrato un aumento annuo di +2,4% a volume e di +5,1% a valore. A crescere nei 12 mesi rilevati sono stati anche i prodotti arricchiti di minerali (come calcio e magnesio, sospinti dal maggior interesse dei consumatori, e ferro, grazie al maggior spazio a scaffale), così come il claim “fermenti lattici”: con una performance di +10,8% a volume e di +11,4% a valore, i 642 prodotti che lo riportano on pack hanno sfiorato i 569 milioni di euro di giro d’affari.

in data:03/03/2026

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