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Uiv-Vinitaly, i consumatori di vino in Italia sono poco meno di 30 milioni di persone

Presentata a Roma la 58ª edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile

Roma- Guarda ai mercati con incoming mirato e alle nuove tendenze con aree dedicate  la 58ª edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile, presentato a Roma - a Palazzo Montecitorio. Saranno quasi 4mila aziende del Made in Italy enologico presenti in quartiere, format e contenuti rinnovati e un palinsesto di oltre 100 eventi ufficiali tra degustazioni e focus. Per la nuova edizione anche  Xcellent Spirits, un format B2B dedicato alla mixology. Da uno studio presentato dell'Osservatorio Unione italiana vini Uiv-Vinitaly i consumatori di vino in Italia sono poco meno di 30 milioni di persone, il 55% della popolazione. I numeri negli ultimi cinque anni risultano stabili, mentre allargando lo sguardo fino al primo decennio del nuovo millennio (2011), si registra addirittura una crescita di oltre 600 mila unità. 

La ricerca registra che si beve meno ma aumenta la platea. È un’evoluzione - sottolineano gli analisti -  che rispecchia il grado di maturità nel rapporto degli italiani con il vino: più consapevoli, più moderati e più in linea con la ricerca edonistica e qualitativa del consumo. Ad allargare la platea sono, a sorpresa, proprio i più giovani, che incidono meno sui consumi solo perché in termini numerici sono inferiori anche solo rispetto a 20 anni fa. È vero – afferma l’analisi – che i pesi più marcati tra gli user si evidenziano tra le fasce mature/anziane, con una quota al 66% per gli over 45, ma è altrettanto vero che la pur piccola (vale il 7% dei consumatori) fascia 18-24 anni è l’unica ad aver visto crescere significativamente la propria quota: +8 punti percentuali rispetto al 2011 (dal 39% al 47%), a fronte di una stabilità nelle fasce più mature, e una perdita tra i Millennials (29-44 anni) in testa.

“In uno scenario internazionale sempre più articolato, Vinitaly rafforza il proprio ruolo come motore dell’internazionalizzazione del vino italiano, grazie anche a un sistema di incoming altamente profilato che consente di intercettare domanda qualificata e di accompagnare le imprese verso nuove direttrici di sviluppo sui mercati esteri senza trascurare i consumi interni a cui dedichiamo una ricerca mirata - ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -. Per questo, la manifestazione evolve in sintonia con i cambiamenti del mercato e con le esigenze delle aziende, proponendo strumenti, contenuti e occasioni di incontro sempre più mirati a sostenere la competitività del comparto. Il nostro obiettivo - ha concluso Bricolo - è offrire risposte strutturate al sistema vino, affiancando le imprese non solo sul piano commerciale ma anche sui temi strategici che ne determineranno il futuro.

in data:26/03/2026

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