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Valore di mercato di 23,8 miliardi di euro per i bar italiani
Fipe-Confcommercio, quasi 6 miliardi di visite nel 2025: il 44% a colazione, il 29% nelle pause, il 14% all’aperitivo, il 6% al pranzo, il 3% alla cena e il 4% al dopocena
Roma- Quasi 6 miliardi di visite nel 2025 nei bar italiani (il 44% a colazione, il 29% nelle pause, il 14% all’aperitivo, il 6% al pranzo, il 3% alla cena e il 4% al dopocena) e un valore di mercato di 23,8 miliardi di euro a fronte di uno scontrino medio che si attesta appena sui 4,20 euro, e una rete composta da 152mila esercizi diffusi sul territorio nazionale: tre comuni italiani su quattro hanno almeno un bar, un’attività aperta in media 14 ore al giorno e spesso sette giorni su sette. Lo rileva l’analisi di Fipe-Confcommercio su dati Tradelab presentata a Sigep World 2026, in corso alla fiera di Rimini fino a martedì 20 gennaio, nella tavola rotonda 'Il futuro del bar italiano (e prospettive per il 2026)'.

Il comparto impiega 367.900 addetti, di cui 284.606 dipendenti, con una forte presenza femminile (58,9%) e giovanile (41,3% under 30) e una quota significativa di lavoratori stranieri (20,8%). Oltre la metà dei dipendenti (57,5%) è assunta a tempo indeterminato; 148.830 bar su 152.650 sono attività indipendenti e solo 3.820 appartengono a catene, un modello che riflette la natura famigliare del bar italiano. Il saldo tra aperture e chiusure nei primi tre trimestri del 2025 è stato negativo (-2.884 unità), il tasso di sopravvivenza delle imprese a cinque anni dall’apertura è del 53%.