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Regioni

Emilia Romagna: bando da 19 milioni per la filiera lattiero-casearia

Sostenere la capacità di aggregazione delle imprese del settore lattiero caseario lungo l’intera filiera, per renderle più forti e competitive sui mercati, in vista di un' importante scadenza europea: l’abolizione nel 2015 delle quote latte e la conseguente liberalizzazione del mercato. E’ l’obiettivo del bando per il finanziamento di progetti di filiera, approvato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piano regionale di sviluppo rurale, che stanzia 19 milioni di risorse pubbliche e che metterà in moto un volume di investimenti calcolato intorno ai 50 milioni di euro.

Per beneficiare degli aiuti le imprese dovranno formalmente sottoscrivere un “accordo di reciprocità”, con impegni vincolanti, e per ogni progetto dovrà essere individuata un’impresa capofila, con compiti di coordinamento. Tale ruolo potrà essere giocato da strutture già esistenti (cooperative, consorzi, Op) oppure, in caso di nuove aggregazioni, da associazioni temporanee di imprese appositamente costituite. Gli incentivi pubblici verranno utilizzati in maniera integrata, cioè convogliando sui singoli progetti finanziamenti provenienti da diverse misure dell’Asse 1 del Piano regionale di sviluppo rurale: le principali sono quelle per l’ammodernamento delle imprese agricole (misura 121: 12 milioni 486 mila euro per investimenti stimati di oltre 32 milioni di euro) e per l’innovazione nell’agroindustria (misura 123: 6 milioni di euro che promuoveranno investimenti per oltre 16 milioni). I contributi oscillano dal 35 al 50% dell’importo complessivo dei progetti per gli investimenti produttivi, per salire sino al 70% per quelli di carattere immateriale (ricerca precompetitiva) ed oltre per la formazione e la consulenza. Per promuovere aggregazioni di una certa dimensione, il programma fissa inoltre per ciascun comparto il numero minimo di aziende che dovranno mettersi insieme: si va da almeno 4 per il comparto formaggi stagionati a 8 per quello del latte alimentare e dei latticini. Previste anche soglie minime e massime di spesa per ciascun progetto: di norma non meno di 500 mila euro e non di più di 6 milioni. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 marzo 2012. La graduatoria dei progetti sarà approvata entro agosto 2012, poi ci saranno 2 anni di tempo per completare gli investimenti.

in data:11/01/2012

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